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A lavoro per il comune invece di pagare la tasse. Parte in città la petizione sul “baratto amministrativo”

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GROSSETO – Esenzioni sulle tasse comunali a cittadini in difficoltà economiche in cambio di una loro collaborazione nella pulizia delle strade o per esempio nella cura del verde pubblico. L’idea non è nuova ed è prevista dalla legge. Si chiama baratto amministrativo e con una petizione alcuni grossetani vorrebbero vederla realizzata anche nel capoluogo maremmano.

La raccolta di firme è partita proprio in questi giorni. Tra i promotori ci sono anche Matteo Della Negra e Roberto Carlettini e l’iniziativa punta anche a ottenere il successo della precedente petizione che ha portato poi il Comune ad impegnarsi per migliorare la sicurezza stradale di Barbanella.

La petizione è già stata distribuita in oltre cento negozi della città e nei prossimi giorni il raggio di azione sarà ampliato anche ad altri esercizi commerciali.

Ma che cosa è il baratto amministrativo – «Il baratto amministrativo  – spiegano i promotori – è stato previsto anche nella legge “sblocca Italia” e permette di ottenere a cittadini o associazioni ottenere riduzioni ed esenzioni sulle tasse comunali fino a poter saldare eventuali debiti col proprio Comune attraverso ore di lavoro, portando così un beneficio a tutta la comunità». Si possono effettuare per esempio attività come pulizia delle strade del proprio quartiere, cura e potatura del verde pubblico, parchi e giardini, vigilanza del territorio, imbiancatura delle aule scolastiche, manutenzione degli edifici pubblici, recupero e riuso di aree e immobili del Comune inutilizzati, per finalità di interesse generale.

«Ne può usufruire – aggiungono – chi ha un reddito molto basso e ha debiti col Comune (tasse comunali e affitti arretrati) associazioni e piccoli gruppi imprenditoriali per il recupero e riuso di aree e immobili del Comune inutilizzati.

Come spiegato dai promotori è già stata messa a punto da altri comuni in Italia e a Follonica per esempio è stata approvata una mozione in consiglio comunale per adottare anche nella città del Golfo questa «pratica virtuosa».

«L’invito che facciamo ai grossetani è quello di firmare – concludono i promotori – in modo da poter presentare presto questa petizione in Comune e convincere i nostri amministratori ad avviare l’iter per poter realizzare anche a Grosseto il baratto amministrativo».

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