Il Giunco.net - Notizie in tempo reale, news in Maremma di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Sulle Poste la minoranza apre: «Disponibili a collaborare»

La proposta, già lanciata nelle scorse settimane, è quella di istituire una commissione ad hoc sulla chiusura dell'ufficio postale di Ravi

RAVI – «Raccogliamo la proposta di unità sul tema della chiusura dell’ufficio postale di Ravi». Sono queste le parole di Nicola Menale, segretario comunale di Sel, sulla vicenda del piano varato di Poste Italiane che per il momento ha portato alla chiusura dello sportello della piccola frazione del comune di Gavorrano.

L’opposizione accetta dunque la richiesta di collaborazione da parte della maggioranza e rilancia. «Chiediamo che su questo tema – spiega Menale – sia istituita una commissione consiliare ad hoc che affronti la situazione e che lavori con l’obiettivo di scongiurare la chiusura dell’ufficio postale».

Un’apertura che, come hanno tenuto a sottolineare dalla minoranza nell’incontro con la stampa che si è tenuto questo pomeriggio a Ravi, riguarda solo e soltanto il “caso Poste” «perché la nostra visione del territorio (sono le parole di Menale, ndr) e della politica è profondamente diversa da quella di chi governa Gavorrano».

L’ufficio di Ravi è chiuso dallo scorso 7 settembre e ancora non ci sono notizie certe sulla sua eventuale riapertura. Una situazione che per l’opposizione è stata causata in modo colpevole dall’amministrazione comunale. «Si sono spese tante parole, ma oggi l’ufficio è chiuso e almeno in questa fase questo poteva essere evitato». «A noi – dice ancora Menale – non interessa come sia andata, se il ricorso è stato o meno presentato nei tempi stabiliti; il dato di fatto è che a rimetterci oggi sono i cittadini di Ravi».

E secondo Patrizia Scapin, consigliere comunale del Centrosinistra Bene Comune «questa è una sconfitta per tutta la comunità e non soltanto per gli abitanti di Ravi perché quanto non si riesce a difendere i più deboli è tutta la società che ci rimette».

Sulla vicenda di Ravi fino ad oggi si è consumato anche uno scontro politico tra maggioranza e opposizione. «Noi siamo stati in piazza, abbiamo presentato mozioni e abbiamo raccolto 300 firme contro la chiusura» dice Scapin «mentre il sindaco è sempre stato assente».

Adesso però si potrebbe aprire una nuova fase. Ci sarà da capire se l’invito della minoranza sarà accolto dal Centrosinistra Unito. Un banco di prova potrebbe essere anche il consiglio comunale straordinario chiesto dall’opposizione proprio sul tema delle Poste. «Su questa vicenda nessuno ci ha ancora informato – osserva Menale – nonostante abbiamo fatto anche una richiesta di accesso agli atti che ancora non ci sono stati consegnati».

Anche i cittadini di Ravi vorrebbero che le due parti si ritrovassero insieme, magari di fronte alla popolazione, e che insieme lavorassero per difendere l’ufficio postale. E alla richiesta di un residente, è proprio Menale che ribadisce di essere disponibile come coalizione a partecipare ad un incontro pubblico con la maggioranza.

All’incontro con la stampa era presente anche Paolo Capolupo, coordinatore del comitato Gente Comune.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Il Giunco.net, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.