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Beccati due ambulanti non in regola «Danneggiano gli artigiani seri. Bene i controlli»

GROSSETO – La sinergia che funziona. Arrivano i primi risultati positivi alla richiesta di Confartigianato Imprese Grosseto rivolta alle autorità locali di controllare chi, non rispettando le regole, danneggia le imprese artigiane che lavorano con passione e dedizione da anni: in particolare l’associazione si riferiva a chi fa massaggi estetici sulle spiagge senza avere i requisti. Così a Castiglione della Pescaia sono scattate verifiche che hanno portato a individuare due ambulanti non a norma.

“Ci preme innanzitutto ringraziare le autorità e l’Asl per aver risposto prontamente alle nostre istanze – spiega il segretario generale di Confartigianato Imprese Grosseto, Mauro Ciani -: questo episodio, seppur riferito a una sola località della provincia, ci fa comunque capire quanto sia utile la collaborazione tra gli enti pubblici e il mondo dell’associazionismo. Nel contempo ci preme esprimere la nostra solidarietà al corpo della Polizia municipale che ogni giorno si impegna nei controlli, spesso rischiando anche l’incolumità personale degli agenti, come accaduto in estate proprio a Castiglione della Pescaia. Detto questo, continueremo a portare avanti la nostra battaglia contro chi, specialmente nel settore del benessere, non rispetta le regole: una battaglia che ha visto una campagna capillare per spiegare le nostre ragioni”.

Ma non basta. “Quello che chiediamo adesso – ribatte il presidente di Confartigianato Imprese Grosseto, Giovanni Lamioni – è che, concluso il periodo estivo, venga istituito un tavolo di lavoro tra Comuni, Provincia, autorità, Asl, Direzione provinciale del lavoro, associazioni a tutela dei consumatori e tutti gli enti coinvolti affinché si riduca al minimo la presenza degli abusivi sul nostro territorio. Presenza che non solo danneggia l’economia regolare ma che soprattutto potrebbe causare gravi danni alla salute di chi, non comprendendo il pericolo che corre, si rivolge a chi non rispetta le regole. Ricordiamoci infatti che i primi a favorire questo mercato sommerso sono gli stessi clienti degli abusivi”.

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