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Medicina integrata: a Pitigliano il convegno sulle nuove opportunità

Il 18 e il 19 settembre, a Pitigliano, il quarto convegno dedicato alle medicine complementari e al Centro di medicina integrata dell’ospedale cittadino

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PITIGLIANO – Due giorni di studio dedicati alle medicine complementari e al loro impatto sui nuovi scenari della sanità, alla presenza dei massimi esperti italiani del settore. È il programma del convegno dal titolo “La medicina integrata. Nuovi scenari in sanità”, organizzato dal Centro di medicina integrata dell’ospedale di Pitigliano, con il patrocinio del Comune, per venerdì 18 (dalle 14) e sabato 19 settembre (dalle 9.15), all’auditorium della Banca di credito cooperativo di Pitigliano (strada regionale 74 Maremmana est).
Coordinato dalla dottoressa Simonetta Bernardini, responsabile del Centro, il convegno è dedicato a Simone Camilli, il compianto reporter dell’Associated Press, figlio del sindaco della città, vittima di una esplosione a Beith Lahia a Gaza dove si trovava come inviato, il 13 agosto dello scorso anno.

Più di 200 i partecipanti iscritti alle due giornate di studio, valide anche come formazione per il personale sanitario, provenienti dalla Asl 9, da altre Aziende della Toscana e dal resto d’Italia. È prevista, inoltre, la presenza di relatori internazionali esperti in omeopatia e agopuntura che intervengono nella prima parte del convegno, venerdì pomeriggio. Il Centro di Pitigliano, infatti, è molto conosciuto all’estero, sia per il livello di innovazione sanitaria (è l’unico ospedale europeo che tratta i ricoverati anche con agopuntura e omeopatia) che per i risultati della medicina integrata. Oltre il 93% dei pazienti trattati con l’integrazione delle cure, infatti, registra un significativo miglioramento, come emerge dai dati pubblicati in letteratura scientifica, da quelli relativi alla casistica di Pitigliano e del Centro di riabilitazione ortopedica e neurologica di Manciano, dove i pazienti nella fase post acuta di ictus, emorragia cerebrale, protesi di anca e ginocchio, possono essere curati anche con omeopatia e agopuntura .

Come spiega Simonetta Bernardini, “dal momento che la Regione Toscana ha mantenuto omeopatia e agopuntura all’interno dei Livelli essenziali di assistenza, a Pitigliano possono curarsi con queste medicine tutti i cittadini, non solo quelli economicamente benestanti che di solito ricorrono a queste terapie. A Pitigliano, infatti, la metà dei cittadini assistiti ha un’età compresa tra 55 e 90 anni. Si tratta di persone fragili, spesso con malattie croniche gravate da comorbidità che nel Centro hanno trovato una risposta in più alle loro esigenze di salute riducendo, grazie alle cure integrate, il carico dei farmaci chimici e dei conseguenti effetti collaterali”.
Il convegno si apre venerdì 18 settembre alle 14, con i saluti del sindaco di Pitigliano, Pier Luigi Camilli, e l’introduzione a cura del viceommissario della Asl 9, Daniele Testi, e della responsabile del Centro di Medicina integrata, Simonetta Bernardini. Sono previsti i saluti del consigliere regionale Leonardo Marras.
Nella mattinata di sabato sono attesi l’assessore regionale alla Salute, Stefania Saccardi, e il Commissario della Asl 9, Enrico Desideri.

Il Centro di Medicina integrata di Pitigliano
Realizzato dalla Regione Toscana, che lo ha interamente finanziato, e dalla Asl 9 di Grosseto all’ospedale Petruccioli di Pitigliano, il Centro ha avviato la propria attività nel 2011. E’ la prima struttura ospedaliera pubblica a livello nazionale, nella quale la medicina complementare (omeopatia e agopuntura, due delle medicine complementari definite dalla comunità scientifica e riconosciute, insieme alla fitoterapia, dalla legge regionale toscana, 9/2007) viene praticata insieme alle tecniche della medicina tradizionale.
A disposizione dei pazienti che scelgono la medicina complementare, un pool di esperti in agopuntura, omeopatia che offrono prestazioni sia ambulatoriali che “al letto del paziente”. I ricoverati a Pitigliano e al Centro di riabilitazione di Manciano, infatti, in accordo con i medici ospedalieri che li hanno in carico, possono decidere se seguire solo la terapia tradizionale o integrarla con quella complementare.
Viceversa, i pazienti esterni, vengono seguiti dagli specialisti in ambulatorio, all’interno dei locali del Centro, realizzati al secondo piano dell’ospedale di Pitigliano, in un’ala completamente rinnovata, dotata di un’area di accoglienza, ambulatori, sale d’attesa e una sala riunioni multimediale con biblioteca. Le visite ambulatoriali specialistiche per gli esterni, sono prenotabili al Centro unico prenotazioni (CUP) della Asl. Non occorre la richiesta del medico. Possono accedere al Centro sia i cittadini toscani che i cittadini delle altre regioni. E’ previsto il pagamento del ticket, se dovuto, secondo la normativa regionale vigente.
Per ulteriori informazioni, consultare il sito internet della Asl 9, www.usl9.grosseto.it

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