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Inceneritore. I cittadini si organizzano. Incontro del Comitato del No

FOLLONICA – Dopo la manifestazione del 4 settembre, i cittadini tornano ad organizzarsi contro la riapertura dell’inceneritore di Scarlino anche alla luce delle due autorizzazioni concesse dalla conferenza dei servizi.

Venerdì 18 settembre alle 21 è in programma un incontro promosso dal Comitato del No nella sala consiliare del comune di Follonica.
«Dopo l’ autorizzazione Via e Aia – scrivono dal Comitato – che la Conferenza dei servizi della Regione ha concesso senza prendere in considerazione l’opposizione dei due Comuni interessati, ignorando i documenti presenti a sostegno e impedendo la loro spiegazione al tecnico portato a supporto, è necessario, definire una strategia comune per quelle che saranno le attività future e mantenere ancora di più vivo il Coordinamento proprio in funzione dei risultati ottenuti con la manifestazione del 4 Settembre 2015».

«Crediamo che questa deve essere la lotta dei cittadini di Follonica per tutelare la propria salute e quella dei cittadini tutti, in particolare dei più piccoli oltre al lavoro e l’economia della Piana».

Per questi motivi gli organizzatori invitano tutti i cittadini e i partiti e le associazioni che hanno aderito alla manifestazione a partecipare.

Sulla concessione delle autorizzazioni sono intervenuti in questi giorni anche Gente di Follonica e il Movimento 5 Stelle di Scarlino.

«Nessuna delle ragioni del “no” – scrivono da Gente di Follonica – è stata smentita dalla Conferenza dei servizi, condotta in modo pregiudiziale e sostanzialmente politico.

La lotta deve proseguire attraverso tutte le forme di ricorso ai vari livelli: questo impianto è un insulto al buon senso, alla buona tecnica, alla buona politica. Lavoriamo per modificare la natura stessa dell’impianto lavoriamo per rivedere e rilanciare il piano delle bonifiche, lavoriamo per risanare radicalmente il Canale Solmine, lavoriamo affinché studi e controlli sull’intero territorio siano continui, reali, efficaci».


«Alla Conferenza dei Servizi – scrivono dal M5S di Scarlino – nella quale la decisione finale sull’inceneritore è stata presa, non è stato ammesso il consulente dei Comuni di Scarlino e Follonica, l’ingegner Annino, figura di alto profilo professionale ed esperto della materia in questione. Questo è forse dovuto alla volontà di non avere contestazioni? »
«E come è possibile fidarsi dei controlli di ARPAT e ASL che da sempre si sono affidati ai dati ricevuti dal controllato Scarlino Energia?
E come è possibile che in tutti questi anni ASL e ARPAT non abbiano mai notato le gravi carenze strutturali di un impianto che si è fermato 135 volte su 365 giorni, alla faccia della funzionalità e della normativa vigente? L’altezza della ciminiera, ad esempio, non è un’opinione politica, è un dato di fatto. Qui c’e’ in ballo la salute e non c’entra la destra e la sinistra»

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