Il Giunco.net - Notizie in tempo reale, news in Maremma di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Ex ospedale, Colomba: «Si poteva fare solo un recupero dell’immobile degradato »

Più informazioni su

GROSSETO – «È veramente singolare, stupefacente e fa meraviglia che un sindaco di lungo corso come Bonifazi ignori o finga di ignorare quello che stabilisce uno strumento, come il regolamento urbanistico, voluto da lui e dalla sua maggioranza». Così il consigliere comunale Luigi Colomba ritorna sull’abbattimento del vecchio ospedale di Grosseto.

«Il regolamento urbanistico con la scheda RCp03A ha normato “soltanto” l’edificio ex ospedale, vale a dire un quinto circa dell’intero complesso, che inopinatamente è stato abbattuto. Non ha quindi normato l’intero complesso che è costato al comune 10 milione di euro corrisposti all’Asl – aggiunge Colomba -. Come ex dirigente, ex assessore e consigliere comunale voglio ricordare al sindaco che se aveva intenzione di abbattere l’edificio non doveva, dopo 5 anni, far approvare la scheda RCp03A che stabilisce tassativamente e senza possibilità di deroga: “L’edificio riveste un riconoscibile carattere storico testimoniale da salvaguardare mediante interventi di recupero e riqualificazione con destinazioni di interesse sociale”».

«Stando così le cose e a prescindere della lettera ministeriale del 2008, è ragionevole pensare che il sindaco abbia voluto affermare, con una norma cogente, che l’edificio ex ospedale in condizioni di degrado, “ha un riconoscibile carattere storico da salvaguardare”. Come, con l’abbattimento? – chiede Colomba -. Oggi non avendo salvaguardato nulla di quel l’edificio e rinnegando tutto quello che prescrive il regolamento urbanistico. Infatti il consigliere Rosini superando a piè pari il regolamento urbanistico parla non dell’edificio da recuperare ma dell’area da utilizzare come parco pubblico di collegamento tra le mura e le clarisse e sollecita un dibattito e proposte da parte dei cittadini. Facendo un parco al posto dell’edificio, la superficie di 3.888 metri della scheda verrebbe persa con un danno consistente per le esangui casse comunali – conclude Colomba -. Forse per cambiare completamente quello che prescrive il RU è richiesta una urgente anche se tardiva variante urbanistica da far approvare al Consiglio comunale, con le nuove previsioni e senza creare danni al comune».

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Il Giunco.net, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.