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Alluvione: per garantire la sicurezza della Maremma servono invasi agli affluenti

GROSSETO – Piccoli invasi agli affluenti dell’Ombrone, quelli senesi e quelli grossetani, così da evitare i disastri che si sono avuti durante l’ultima ondata di maltempo nel senese di cui poi la Maremma ha pagato le conseguenze, invasi da utilizzare in primavera ed estate, nei momenti più siccitosi per aiutare le campagne.

Ombrone in piena esondato maltempo

Il sindaco, Emilio Bonifazi, torna su quella che è da tempo una sua proposta, e lo fa ora che, dopo l’ultima alluvione, anche a Siena l’Ombrone fa paura. «Sono dieci anni che sostengo che non basta fare interventi a valle – precisa il sindaco di Grosseto – i problemi non ci sono solo da Sasso d’Ombrone in giù, ma iniziano nei vari affluenti: Arbia, Orcia, Merse… quelli che hanno creato problemi l’ultima volta esondando nei comuni del senese».

«In questi anni, spendendo 200 mila euro l’anno, avremmo fatto almeno un paio di invasi – puntualizza il primo cittadino -. e allora, proprio sapendo che ci sono poche risorse, facciamo un progetto su 15 anni per realizzare questi invasi agli affluenti dell’Ombrone così da accumulare acqua nel frattempo evitando disastri, unendo il lavoro di tutti i comuni».

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