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Palio delle Contrade, la Lav: «Non c’è sicurezza, corsa da abolire»

CASTEL DEL PIANO – Il bilancio è di due cavalli feriti, tra prove e competizione finale, al Palio di Castel del Piano che si è disputato ieri. Il primo, Montiego della contrada Il Monumento, si è infortunato durante la “provaccia” del 7 settembre e il secondo, il cavallo Quativoglio della contrada del Borgo, è caduto e si è infortunato a una zampa nel corso della gara conclusiva.

«Ancora non si conoscono esattamente le condizioni degli animali – dichiarano Giacomo Bottinelli, consigliere nazionale Lav e Nadia Zurlo, responsabile settore nazionale Equidi Lav – e stiamo predisponendo un accesso agli atti nei confronti del Comune e della Asl per fare luce sulla vicenda. E’ chiaro però che la sicurezza della quale il Comune e gli organizzatori si vantano è soltanto una parvenza. Il Palio di Castel del Piano è pericoloso per i cavalli. Siamo contrari ad ogni sfruttamento di animali e per l’abolizione dei palii a cominciare dalle manifestazioni che producono questi risultati».

Nei giorni scorsi la Lav con una lettera aperta al sindaco di Castel del Piano, Claudio Franci, lo aveva invitato a riflettere sui rischi del palio ricordando che «E’ evidente a tutti che i cavalli non nascono con il morso e con la sella e che il loro ambiente naturale sono gli spazi aperti e non le stalle o le piste, né quelle dei circuiti cittadini né quelle degli ippodromi, ma quando poi avvengono gli incidenti questo non fa che confermare quanto sia fuori luogo questo genere di competizioni».

«Oggi siamo di fronte alla conferma della pericolosità e inadeguatezza di una pista – dichiarano Bottinelli e Zurlo – che chiediamo non sia più autorizzata alle competizioni. Il sindaco, i cittadini e gli organi competenti devono prendere atto che non sussistono le condizioni per garantire l’incolumità degli animali. Una festa non può giocarsi sulla sofferenza di esseri viventi. Facciamo appello al prefetto di Grosseto affinché intervenga a bloccare le prossime edizioni della manifestazione».

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