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Migranti, il Pd dell’Argentario contro il sindaco: «Inclini a solidarietà e accoglienza»

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GROSSETO – «Le dichiarazioni semplicistiche, in puro stile leghista, del nostro sindaco contro coloro che stanno fuggendo dalla guerra, è il frutto di una macabra strumentalizzazione politica fatta di ignoranza e pregiudizio da cui il Partito Democratico di Monte Argentario prende nettamente le distanze. Il sindaco abbia almeno il coraggio di dire che è lui, e non Monte Argentario, a non volere i profughi, perchè molti nostri concittadini non sono ignoranti e hanno capito che questa è una situazione di emergenza eccezionale che deriva da un conflitto che si sta consumando in terra straniera e non è un’invasione di malviventi». Così la segreteria del Pd di Monte Argentario prende le distanze dalle dichiarazioni del sindaco Arturo Cerulli.

«Non sono migranti che sono partiti con l’idea di venire nel nostro paese a rubarci il lavoro e la casa ma sono rifugiati che scappano dalla propria terra perché hanno perso la casa e il lavoro e strumentalizzare una simile tragedia è vergognoso. I nostri cittadini hanno capito che, come dice Papa Francesco che ha chiesto “perdono per le persone e le istituzioni che chiudono la porta a questa gente che cerca vita, una famiglia, che cerca di essere custodita”, respingere gli immigrati è un atto di guerra. Il nostro comune è da sempre stato incline alla solidarietà e all’accoglienza – precisano -. Il porto, infatti, è da sempre il luogo in cui non può essere negato il rifugio ai marittimi stranieri in caso di tempeste. Abbiamo dato ospitalità per anni ai ragazzi che erano stati vittime del disastro di Cernobyl, abbiamo dato casa e lavoro a famiglie di pescatori del sud Italia che oggi fanno parte integrante della nostra comunità, abbiamo accolto e prestato soccorso ai 4000 naufraghi della Concordia».

«Non possiamo vantarci di aver ricevuto una medaglia al valor civile solo quando ci fa comodo. Dobbiamo dimostrare di meritarcela anche in casi estremamente difficili come questi dove è necessario rimboccarci le maniche per affrontare i problemi reali – concludono -. E’ necessario capire se nella nostra vita vogliamo vigliaccamente essere indifferenti a una tragedia umana e girarci dall’altra parte o dare il nostro contributo, seppur minimo, e riscoprire quei valori come l’accoglienza e la solidarietà che ci permettono di farci distinguere come esseri umani».

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