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Lupi e predatori: mozione dei 5 Stelle in Regione

FIRENZE – I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle hanno depositato una mozione che impegna la giunta nei riguardi di lupi, ibridi e cani in genere.

“Basta deroghe su lupi e ibridi – segnalano i Cinque Stelle – e a dircelo è l’indirizzo scientifico accolto dalla stessa Commissione Europea. Per limitare le predazioni, la Giunta dovrebbe evitare deroghe e puntare alle misure di prevenzione non letali.

La Commissione Europea ci dice nelle sue Key actions for Large Carnivore population in Europe che i danni alle attività zootecniche toscane imputati a lupi e ibridi sono da inquadrarsi in una presenza naturale della specie lupo sul territorio regionale e nazionale. Inoltre – proseguono i consiglieri M5S –  il progetto LIFE Medwolf stima che in toscana una buona parte delle predazioni è messo in atto da cani mal gestiti e tra le aziende colpite nel 2014 il 98% non è sorvegliato da pastore, l’85% non ha recinti anti predatore e il 57% non ha cani da guardiania.

Contrariamente alla propensione della Giunta Regionale, ricordiamo poi – aggiungono i Cinque Stelle – che l’eventuale abbattimento di esemplari di lupo o ibrido causa squilibri nei branchi e genera spesso incremento delle predazioni, come rilevato in provincia di Grosseto dopo l’ondata di abbattimenti illeciti tra il 2013 e il 2014. La stessa  Commissione Europea nel febbraio 2014 ha indicato le azioni nei confronti dei lupi “una minaccia per la salute dell’ambiente naturale, in particolare per il conseguimento degli obiettivi della direttiva Habitat e del primo obiettivo della strategia dell’UE per la biodiversità.

Quindi per contrastare l’esiguo, ma pur sempre economicamente dannoso, fenomeno delle predazioni e rispettare il corretto indirizzo europeo – concludono i consiglieri M5S – basta attenersi alla L.R. 59/2009: prevenzione non letale delle predazioni e diffusione di una cultura di corretta gestione e controllo dei cani padronali, compresa la pratica della sterilizzazione. Il cane inselvatichito è tipologia rara in Toscana e comunque la loro uccisione è reato penale”.

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