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«No all’inceneritore» da tutto esaurito. Aderiscono anche Sel, Prc, Possibile, M5S e Gente di Follonica

FOLLONICA – Cresce il numero delle adesioni alla manifestazione di domani, venerdì 4 settembre, contro la eventuale riapertura dell’inceneritore di Scarlino. Domani a Follonica alle 17,30 in piazza Sivieri, ci saranno anche, oltre ai comitati promotori, al Pd che oggi ha annunciato l’adesione, anche Sel, Rifondazione Comunista, Possibile, Movimento 5 Stelle di Scarlino (M5S di Follonica aveva già aderito) e Gente di Follonica.

«Le Federazioni provinciali di Sinistra Ecologia e Libertà e di Rifondazione Comunista e Grosseto Possibile – si legge in una nota – aderiscono alla manifestazione contro l’inceneritore di Scarlino. I tre soggetti politici condividono infatti l’idea di superare il concetto di incenerimento per andare verso la riduzione, il riuso ed il riciclo dei rifiuti. Ciò vale anche e soprattutto per un impianto che in questi anni, anche dal punto di vista tecnico, ha mostrato limiti enormi creando problemi di natura ambientale ed anche lavorativa. Problemi che, in un’area industriale complessa come quella del Casone sono già presenti e che non possono essere aggravati da un impianto obsoleto e che per sua natura va nella direzione opposta ad una sostenibile, ambientalmente ed economicamente, gestione dei rifiuti. Affermiamo questo nell’interesse dei cittadini e del loro sacrosanto diritto alla salute ed anche nell’interesse dei lavoratori dell’area della Piana di Scarlino e di quelli che lavorano per Scarlino Energia. A quest’ultimi, ostaggio da troppi anni della politica “rassicurante”, è necessario garantire un futuro più certo di quello che vivono adesso. Per questo crediamo che la mozione a firma Mauro Romanelli, condivisa con i lavoratori, e depositata alcuni mesi fa in consiglio regionale e sostenuta dal gruppo consigliare Sì Toscana a Sinistra possa rappresentare l’inizio di un percorso che ci porti fuori dall’incenerimento senza conseguenze negative per l’occupazione».

«Questi i nostri obiettivi – concludono -, notiamo purtroppo che per altri non è così. Il PD da questa vicenda ne sta uscendo a pezzi : da un lato, il partito di Follonica che dopo pressioni ed uscite dal gruppo di maggioranza ha deciso di aderire alla manifestazione e dall’altro la segreteria provinciale che, come noto, ha invece scelto di sostenere l’inceneritore».

«Aderisce alla manifestazione anche Gente di Follonica, la civica che sostiene la giunta Benini insieme al Pd. Come già più volte sostenuto siamo contro questo inceneritore, non per motivi ideologici o pseudo ambientalisti, ma per avere studiato e analizzato i dati tecnici emersi dai vari studi presentati, dalle sentenze, dall’attivismo dei cittadini».

«Il progetto presentato non risponde alle pesantissime richieste del Consiglio di Stato: abbiamo di fronte il solito vecchio, diseconomico, inutile impianto; la procedura in corso di autorizzazione è condotta dagli stessi tecnici e con gli stessi metodi messi in discussione dalla sentenza stessa: dove sono dunque lo stato di diritto, la correttezza amministrativa, la serietà, l’interesse pubblico?»

«I rifiuti devono essere non solo un’occasione di lavoro, ma anche di educazione civica: un ciclo dei rifiuti virtuoso crea economia, informa il cittadino, migliora la qualità dell’aria che respiriamo ma anche il decoro della città in cui viviamo. Abbiamo apprezzato la fermezza con cui Andrea Benini è intervenuto sia in Consiglio Comunale che in Coalizione ed apprezziamo che il PD follonichese si sia convinto a partecipare».

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