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Detriti in spiaggia, migliora la situazione. Resta il problema inquinamento

MARINA DI GROSSETO – Una significativa accelerata, è quella che è stata data ai lavori di pulizia della spiaggia di Marina di Grosseto, con i mezzi pesanti che stanno effettuando la rimozione continua dei detriti portati dalla piena dell’Ombrone. Prosegue senza sosta l’opera di bonifica dell’arenile, quindi, ma ciò che preoccupa è il fatto che il fenomeno non si sta ancora esaurendo, con nuovi detriti che vengono trasportati dalle correnti verso la battigia.

«Adesso la situazione è migliorata – spiega l’assessore comunale Luca Ceccarelli – non ci sono più cumuli di detriti per 2 chilometri a nord. Purtroppo altro materiale inevitabilmente arriverà sulla spiaggia, ma i lavori stanno proseguendo nella giusta direzione. Per quanto riguarda l’inquinamento attendiamo per lunedì i dati della nuova analisi effettuata dall’Arpat».

Ci sarà da stabilire, quindi, se i valori di inquinamento registrato, derivante soprattutto dai reflui fognari trasportati dall’Ombrone verso il mare. Resta attiva l’ordinanza sindacale con il divieto di balneazione, anche se il messaggio non viene recepito da tutti i bagnanti. Alcune persone, infatti, continuano a fare il bagno incuranti dell’ondata di inquinamento.

«Abbiamo spiegato ai bagnini e ai gestori degli stabilimenti balneari di fare la giusta informazione nei confronti dei bagnanti – osserva il comandate Andrea Porzio, della Guardia costiera di Marina -. Purtroppo non possiamo impedire che fisicamente qualcuno si tuffi in acqua». Il gommone della Guardia costiera, intanto, nella giornata di oggi ha intercettato una decina di tronchi di grandi dimensioni trasportati dalla corrente. Sono stati trasportati a riva e poi smaltiti, ma tutto questo testimonia l’attenzione che serve anche a livello della navigazione. «Raccomandiamo la massima attenzione ai naviganti – conclude Porzio -, tenere condotte prudenti mantenendo quanto più possibile rotte costanti e velocità ridotte nel corso delle uscite con le proprie unità da diporto è più che mai opportuno».

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