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Il M5S attacca: «A Grosseto si demolisce per non ricostruire»

GROSSETO – «La maggior parte delle persone è portata a pensare, dalle dichiarazioni del sindaco e dell’assessore ai lavori pubblici, che sia una questione di costi e di decoro: si demolisce perché il recupero costa troppo e perché almeno si toglie quella “bruttura”. In realtà si tratta di una demolizione non solo materiale, ma anche e soprattutto culturale, storica e identitaria». Il Movimento 5 Stelle di Grosseto interviene così sulla demolizione dell’ex ospedale iniziata qualche giorno fa.

«Il livello di decadenza in cui versa la politica grossetana sta tutto nelle parole del Pd per bocca del suo sindaco; affermazioni di un convinto assertore delle sue scelte fatte senza alcun coinvolgimento della comunità, addirittura proponendo “a posteriori” la presentazione di progetti per la ristrutturazione di un edificio storico. Insomma, in mancanza di idee intanto si butta giù, poi si vedrà. Nel corso degli anni molti professionisti hanno investito su quell’edificio idee e progettualità mai prese in considerazione o valutate – aggiungono i pentastellati -. In realtà il Sindaco dovrebbe solo chiedere scusa a nome del suo partito che, insieme al gemello diverso di centrodestra, non ha saputo fare in 25 anni, quello che altre amministrazioni più lungimiranti hanno fatto: riqualificare, ristrutturare, recuperare non solo immobili, ma l’identità di una comunità».

«E a proposito di demolizioni, la protezione civile a Grosseto è come se non esistesse. La situazione è drammatica. L’amministrazione Pd ha ucciso la protezione civile grossetana. Le competenze non sono più in capo al corpo della polizia municipale, ma sono state trasferite all’ufficio tecnico manutentivo. Un servizio che ha subito, anch’esso, le scelte assurde del Pd e la sua maggioranza che ne ha di fatto limitato fortemente l’operato. In sostanza, la protezione civile a Grosseto è in mano ad un paio di persone dell’ufficio tecnico e manutentivo, senza più mezzi necessari, senza più risorse e senza più la sala operativa. La situazione è talmente grave che il responsabile dell’ufficio ha rassegnato le sue dimissioni – aggiungono dal Movimento -. L’esondazione del fiume Ombrone dovrebbe far riflettere chi ha preso certe decisioni, ma la speranza di vedere una amministrazione attenta alle reali esigenze dei suoi cittadini è ormai svanita. Dopo lo smantellamento dell’ufficio ambiente, dopo lo svuotamento dell’ufficio tecnico manutentivo, ecco la demolizione della protezione civile. Si, demolizione, esattamente come l’ex ospedale».

«Si demolisce per non ricostruire, senza un piano, senza un’idea, senza sapere quello che si sta facendo, neppure quando in gioco c’è la vita dei cittadini. Finora Grosseto ha saputo esprimere questa classe politica – concludono gli esponenti del Movimento 5 Stelle -. Dicono che i tempi sono cambiati, sarà vero? Lo vedremo a maggio dell’anno prossimo».

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