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Tagli alle Poste: seconda raccolta di firme a Punta Ala. «Impensabile chiudere»

Oltre 100 le persone ad attendere il sindaco e la giunta. Tante le attestazioni a sostegno degli amministratori e dei cittadini per dire no alla chiusura degli uffici postali

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – Anche a Punta Ala come Buriano, erano oltre 100 le persone ad attendere gli amministratori del Comune di Castiglione della Pescaia per la raccolta firme contro la chiusura degli uffici postali prevista per il 7 settembre. In questa data infatti Poste Italiane provvederà alla chiusura definitiva dell’ufficio di Buriano nonché allo stop completo, da novembre ad aprile, di quello di Punta Ala.

“Punta Ala è un polo turistico di grande importanza che non può certo essere privato di un servizio primario e fondamentale come quello degli uffici postali. Questo arrecherebbe grave danno al nostro Comune sia in termini economici che di immagine. Se Poste Italiane deciderà per la chiusura, quel giorno verremo tutti nell’ufficio di Punta Ala senza lasciarlo fino a che non sia stata ultimata ogni operazione e non sia stato chiuso ogni conto. Siamo fiduciosi nel responso del ricorso al Tar che sarà pubblico giovedì 3 settembre. Il prossimo appuntamento, al quale invito tutti i cittadini, è quello della manifestazione di mercoledì 2 settembre in piazza della Vasca a Grosseto alla presenza di tutti i sindaci dei comuni della provincia”.

All’incontro erano presenti anche i rappresentanti delle organizzazioni sindacali.

La storia – Il Comune di Castiglione aveva già proposto ricorso al Tar contro il primo provvedimento fatto da Poste italiane il 4 febbraio 2015 che prospettava la chiusura degli uffici postali di Buriano (chiusura permanente) e di Punta Ala (chiusura da novembre ad aprile).

Successivamente,  con nota del 27 aprile 2015, il direttore della filiale di Grosseto di Poste italiane comunicava l’intenzione di differire i provvedimenti di chiusura dopo un confronto con il sindaco Farnetani.

Per questo motivo, il Tar della Toscana in sede di esame dell’istanza di sospensione proposta da vari comuni, ha ritenuto di non dover entrare nel merito dei provvedimenti di chiusura,  dato che la loro efficacia era stata differita.

“Proprio per concretizzare il confronto con Poste italiane – spiega il sindaco Farnetani -, previsto anche dal contratto di programma, avevo richiesto in data 29 giugno, un incontro per rappresentare le esigenze della collettività locale e cercare una soluzione alternativa alla chiusura degli uffici anche mediante aperture per soli alcuni giorni settimanali.

La richiesta di incontro non solo è stata rifiutata ma, in data 2 luglio, mi è giunta (a me come ad altri numerosi comuni della Toscana) nota con la quale si comunicava nuovamente l’intenzione  di Poste italiane di chiudere definitivamente l’ufficio postale di Buriano e di modificare l’orario di Punta Ala, che si è poi rivelato invece una chiusura definitiva dell’ufficio da novembre ad aprile (come da avviso affisso da Poste Italiane il 6 agosto), a partire dal prossimo 7 settembre 2015.

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