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Ato e gestione dei rifiuti, Gori: «Gli amministratori sono responsabili»

GROSSETO – Sul tema della gestione dei rifiuti, interviene nuovamente il Movimento 5 Stelle dopo le risposte ricevute dal responsabile dell’ambiente per il Pd provinciale Patrizia Siveri. «Qui non si tratta di discutere se la Regione Toscana ha fatto o no bene a prendere questi rifiuti da fuori Regione, risolvendo un’emergenza Nazionale, trattandosi poi di una quantità minima, rispetto a quello che viene normalmente trattato – replica il consigliere comunale dei pentastellati Giacomo Gori -. Stupisce invece che a rispondere su una questione che riguarda direttamente amministratori e Ato sia un funzionario del partito e che gli amministratori tacciano. Questo è un fatto, e in politica contano i fatti, ed è la conferma che il sistema dei rifiuti è pilotato dal Pd»

«La questione più grave è che: le scelte appena fatte in sede Ato sono conseguenti alle delibere approvate a dicembre 2014, aprile e maggio 2015 – spiega Gori -. La prima definisce le linee strategiche che Ato intende perseguire e elenca in modo preciso le azioni tra cui quella di prendere rifiuti da fuori, la determina di aprile 2015 che declina operativamente la ricerca di rifiuti da fuori e infine la delibera dell’assemblea di maggio che approva definitivamente un’altra volta. Quindi ribadiamo che gli amministratori comunali sono direttamente responsabili di queste scelte»

«Scelte dettate dalla necessità di Sei Toscana con la necessità di far quadrare i conti di impianti progettati con la politica complice sulla base di previsioni di crescita della produzione dei rifiuti del tutto inattendibili – prosegue -. Infine Siveri conclude dicendo che attraverso queste scelte passa il cambiamento dell’Italia. Un’affermazione sconvolgente, completamente in antitesi con l’indirizzo ormai condiviso a livello europeo, se non mondiale, di andare verso uno strategia rifiuti zero, che prevede tra l’altro, raccolta differenziata spinta e riconversione immediata degli impianti di incenerimento in impianti a freddo per il trattamento del residuo secco. Pensare che gli impianti siano la risposta per la gestione dei rifiuti innesca una dinamica che obbliga poi a far fronte agli investimenti fatti puntando sulla massimizzazione del loro utilizzo. E se i nostri rifiuti calano non esiste altra alternativa che andarli a cercare fuori. D’altro canto le Società proprietarie degli impianti rivendicano gli utili e se questi non arrivano da fuori allora si devono alzare le tariffe ancora di più di quanto non siano salite negli ultimi anni (+18%). Ė il modello che non va e che andrebbe ripensato».

«Il M5S non intende denigrare o sminuire scelte fatte con competenza e per il bene dei cittadini, ma a quanto pare è sempre più difficile trovarne, e per questo si sente in dovere, a nome degli stessi cittadini , di chiedere conto di azioni e decisioni che riguardano l’intera comunità ed i territori – conclude -. Sarebbe bello se le risposte fossero trasparenti come Siveri dice essere la filiera dei rifiuti».

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