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Camera di commercio: via libera alla fusione tra Grosseto e Livorno

Firmato il decreto ministeriale che istituisce formalmente il nuovo Ente, da settembre il procedimento di rinnovo del Consiglio

GROSSETO – Il Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi ha firmato giovedì 6 agosto il decreto che istituisce la nuova “Camera di commercio industria artigianato e agricoltura della Maremma e del Tirreno” mediante accorpamento tra le Cciaa di Livorno e Grosseto.

Con lo stesso atto, il Ministro ha nominato inoltre il Commissario ad acta incaricato di avviare le procedure di costituzione del Consiglio della nuova Camera di commercio, che richiederanno alcuni mesi, nella persona del dott. Pierluigi Giuntoli, attuale Segretario Generale della Camera di commercio di Livorno.

Fino alla nascita del Consiglio, la cui composizione sarà determinata sulla base dei dati economici delle due province pubblicati dal Ministero, resteranno in carica gli organi già costituiti delle due camere di commercio.

Si tratta del primo accorpamento in Toscana, realizzato su autonoma iniziativa dei due enti, nel quadro però della riforma della pubblica amministrazione che prevede la riduzione del numero complessivo degli enti camerali sul territorio nazionale, da 105 a non più di 60.

Il nuovo Ente rappresenterà oltre 76.000 imprese, operanti su un territorio che si estende da Collesalvetti fino a Capalbio e comprende tutto l’arcipelago toscano, per una superficie totale di 5.716 kmq, 48 comuni e 565.569 abitanti. Punti di forza sono l’economia del mare (con un sistema portuale che include i porti di Livorno, Piombino e Portoferraio, i due porti di interesse regionale di Campo nell’Elba e Porto santo Stefano, oltre a poco meno del 90% delle strutture portuali indirizzate alla nautica da diporto della regione Toscana), una forte vocazione turistica, qualificate produzioni agricole e in particolare quella vitivinicola, la propensione al dialogo transfrontaliero.

La Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno avrà sede principale a Livorno e sede secondaria a Grosseto. Un unico Consiglio camerale rappresenterà l’intero territorio, e l’organo di governo sarà un’unica Giunta, con un Presidente, un Segretario Generale, un Collegio dei Revisori dei conti. Saranno garantiti i livelli occupazionali.

Il Presidente della CCIAA di Grosseto Riccardo Breda ha così commentato: “Dopo una prima fase di incertezza legata al numero delle imprese delle due CCIAA il Ministero dello Sviluppo Economico ha dato il via libera all’accorpamento tra le due camere di commercio, nei prossimi mesi passeremo alla fase operativa. La cosa importante è che questo progetto venga sostenuto da tutte le Associazioni di Categoria con grande coesione, ragionando in ottica territoriale più ampia. Sarà una fase molto complessa e insieme a tutte le categorie maremmane e labroniche dovremo tener presente sempre l’interesse delle imprese, e con le risorse limitate che avrà la nuova CCIAA cercare comunque di attivare tutte le procedure possibili per rimettere in moto l’economia di un territorio più vasto ma con problemi simili. Ormai da troppi anni le nostre imprese vivono momenti difficili.”

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