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Festambiente chiude nel segno della solidarietà. 50 migranti visitano la festa

Gentili: «Sempre maggiore la presenza di bambini e famiglie all’interno della festa. Maremma per 10 giorni capitale dell’ambiente»

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RISPESCIA – Si è chiusa all’insegna dell’integrazione e della solidarietà la ventisettesima edizione di Festambiente, il festival internazionale di Legambiente, che ha ricevuto anche la visita di una cinquantina di migranti ospitati nella struttura di Casa Betania a Grosseto e gestiti dalla cooperativa Auxilium Vitae. Un’iniziativa promossa da Don Franco Cencioni. I ragazzi, provenienti da Ghana, Gambia, Mali, Nigeria, Senegal e Costa d’Avorio, tra cui anche minorenni, sono stati accolti da Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente e da Angelo Gentili, coordinatore nazionale di Festambiente, che hanno spiegato loro il significato della festa invitandoli poi a visitare l’intera manifestazione.

“Quest’anno la presenza dei bambini e delle famiglie all’interno della festa – ha spiegato Angelo Gentili, coordinatore nazionale di Festambiente – è stata importante e massiccia per tutti e dieci i giorni. Le attività per i bambini sono state prese d’assalto e anche ScienzAmbiente, il festival nel festival dedicato ai ragazzi, ha avuto un grandissimo successo. Così come i segnali mossi verso il turismo sostenibile, la green economy, la lotta alle ecomafie e l’avvicinamento a una quotidianità più sostenibile. In questa direzione anche le presenze importanti, tra gli altri, dei ministri Galletti e Orlando, di Don Luigi Ciotti e di monsignor Galantino. Per 10 giorni la Maremma è stata capitale dell’ambiente raccontando le sue potenzialità e la sua voglia di divenire sempre più un distretto italiano dedicato all’ecologia, al turismo e all’agricoltura sostenibile”.

E come ogni anno l’impatto ambientale della festa è stato azzerato grazie all’accordo con AzzeroCO2. Le emissioni di anidride carbonica sono state compensate tramite la produzione di carbonella riciclata in Cambogia. In 10 giorni sono state risparmiate circa 54 tonnellate di anidride carbonica. Oltre a questo anche una rigorosa politica di gestione dei rifiuti solidi: NO ai bicchieri e alle stoviglie di plastica, SI a quelle di ceramica, vetro e mais, interamente biodegradabili. Bene anche la raccolta differenziata dei rifiuti, avviati al riciclo e al compostaggio, che ha superato il 90%.

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