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Rifiuti in Maremma, il Pd ribadisce: «Impianto Strillaie fu scelta del centrodestra e fu scelta giusta. »

Sull'arrivo di rifiuti in Toscana e in provincia di Grosseto interviene Patrizia Siveri, responsabile provinciale Ambiente del Partito democratico

GROSSETO – I rifiuti che arriveranno in Maremma dalla Calabria non sono pericolosi. A dirlo è Patrizia Siveri, responsabile provinciale Ambiente del Partito democratico. I rifiuti saranno smaltiti alle Strillaie. «Quell’impianto, dice Siveri, dimostra il suo corretto dimensionamento».

«Le 332 tonnellate di rifiuti urbani provenienti dalla Calabria, il cui arrivo è previsto entro il 30 settembre anche a Grosseto, sono parte dell’aiuto concreto che la Toscana offre alle Regioni in difficoltà.  I rifiuti urbani sono uguali in tutta Italia, non sono pericolosi e non hanno rapporti con la mafia».

«Liguria e Calabria non hanno strutture adeguate ad assorbire il loro “carico” di produzione estiva. Insieme alle Strillaie di Grosseto sono coinvolti in questa operazione di solidarietà “speciale” anche le strutture di Poggibonsi e Arezzo».

«L’impianto di Grosseto dimostra, anche in questa occasione, il suo corretto dimensionamento e la funzionalità sia per l’autosufficienza, sia per la capacità di offrire occasionalmente risposte al sistema nazionale. Di questo dobbiamo dare atto anche alla giunta di centro destra che unitamente agli altri gruppi nel 2001 decise la localizzazione e questo dimensionamento».

«Una giusta politica di programmazione e di analisi dei bisogni della nostra comunità in materia di rifiuti ha consentito l’operatività in Maremma di un impianto medio, in grado di alimentare un processo di selezione industriale dimensionato sulle esigenze locali anche nel picco estivo. Le Strillaie, infatti, nel mese di agosto dovranno lavorare a pieno regime per rispondere alle esigenze locali e solo a settembre potranno, se necessario, assorbire e lavorare i rifiuti urbani provenienti dall’esterno».

«Da sottolineare, poi, che  la Regione Calabria  pagherà a Grosseto oltre alla normale tariffa di smaltimento anche un onere di disagio e che questo eccezionale introito contribuirà a contenere le tasse generali a carico dei cittadini».

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