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A un anno dalla tragedia di Gaza: il ricordo di Simone Camilli

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PITIGLIANO – Il 13 agosto di un anno fa a Gaza, durante un’inchiesta sulle bombe israeliane inesplose tra le case della città, per un’improvvisa deflagrazione, moriva Simone Camilli, giornalista italiano dell’Agenzia Internazionale Associated Press. Nell’esplosione perirono anche gli artificieri impegnati nell’operazione di disinnesco degli ordigni.

La notizia, in poche ore, fece il giro del mondo. Tra i primi a darla fu Papa Francesco sull’aereo che lo portava in uno dei suoi viaggi pastorali. «Ho appena saputo – disse ai giornalisti – che un vostro collega è morto a Gaza, ancora una vittima della follia della guerra». Fu così che arrivò anche in Italia la notizia. Trentacinque anni, giornalista professionista, Simone con i suoi servizi aveva documentato tutti i momenti più tragici delle guerre in Medio Oriente e nei Balcani.

Figlio del sindaco di Pitigliano, fu sepolto nel cimitero della “Città del Tufo”, borgo che il giovane giornalista amava profondamente. «Pitigliano – dicono sorridendo i suoi amici – era per lui un po’ il centro del mondo». Tutto il paese quel 15 agosto dello scorso anno, si strinse attorno alla famiglia per i funerali. Ad un anno da quei terribili momenti, giovedì 13 agosto p.v., per iniziativa della famiglia e degli amici, Simone verrà ricordato con una Messa – celebrata da don Luca Caprini, alle ore 11.00 nella cattedrale SS. Pietro e Paolo. Un momento di raccoglimento e preghiera.

Nelle stesse ore, a Gerusalemme, il custode dei luoghi santi celebrerà una messa con gli amici e i colleghi che hanno condiviso anni di lavoro con Simone. Nel pomeriggio, alle ore 18.00, nella sala Petruccioli – Fortezza Orsini – in Piazza della Repubblica, immagini e testimonianze illustreranno la drammatica situazione in cui vive la gente di Gaza. Lutti, macerie e tanta povertà.

Pier Paolo Cito, un grande fotografo – amico di Simone – che con le sue istantanee ha raccontato le guerre di tutto il mondo, parlerà delle sue esperienze e del lavoro di fotografo di guerra. Due filmati, il primo realizzato con immagini di Simone e l’altro prodotto da Pax Cristi, faranno toccare con mano l’assurda logica della guerra a Gaza. Infine il presidente della BCC di Pitigliano, Stefano Conti, annuncerà un’iniziativa del Credito Cooperativo per contribuire concretamente alla ricostruzione di un asilo di Gaza distrutto durante la guerra, “per non perdere la speranza”.

L’incontro nella sala Petruccioli vuole essere un’occasione di riflessione sulle tragedie che ogni guerra porta con sé. «La guerra è una follia – ha detto il Papa incontrando la famiglia di Simone –, la più grande follia dell’uomo». L’appuntamento per tutti è per giovedì 13 agosto a Pitigliano.

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