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Il Ministero taglia i fondi all’Orchestra città di Grosseto: il Comune «Intervento ottuso»

GROSSETO – «Il taglio dei fondi a ben 60 orchestre italiane da parte del Ministero della Cultura, tra cui purtroppo anche l’Orchestra sinfonica Città di Grosseto, è una vera e propria aggressione indiscriminata a uno dei settori strategici del nostro Paese; quello artistico e culturale». A parlare sono il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi e l’assessore alla cultura Giovanna Stellini.

«Il solito ottuso intervento di taglio lineare che non tiene conto delle specificità e delle proporzioni di un territorio. Tutto questo è semplicemente inaccettabile – proseguono Bonifazi e Stellini -. Il Comune di Grosseto, tra mille difficoltà, riesce ancora a mantenere un sostegno all’Orchestra in termini finanziari e logistici e si è impegnato con successo in questi anni per riportarla in città, perché è una realtà da sempre protagonista in decine di eventi, dal Premio Scriabin alla tradizionale festa di San Lorenzo, per citare solo i più noti. Adesso le istituzioni devono reagire unite e trovare una soluzione capace di tenere in vita l’Orchestra».

«Siamo consapevoli che la Regione Toscana, da sempre sensibile alla tutela delle specificità culturali del territorio, sostiene diverse realtà artistiche. A Grosseto c’è l’Orchestra sinfonica, alla quale non è possibile chiederci di rinunciare – affermano i due amministratori -. Come sindaco, assessore comunale alla Cultura e consigliere regionale che rappresenta il nostro territorio, ci attiveremo per un incontro nei prossimi giorni con l’assessore e vicepresidente regionale Monica Barni, affinché anche questa preziosa eccellenza grossetana rientri tra quelle che ricevono un sostegno finanziario pubblico. La nostra è una richiesta ragionata e obbligata dall’alternativa inaccettabile della scomparsa di quello che consideriamo patrimonio della città. Il Comune di Grosseto, ormai unico ente locale rimasto in vita e a cui tutti chiedono ora sostegno non è in grado di far fronte a tutte le richieste e, per quanto possa tentare di rafforzare il proprio contributo all’Orchestra, è impossibile che possa sostituirsi a quello che garantiva lo Stato. Dobbiamo quindi agire compattamente chiamando a raccolta tutte le forze disponibili».

«Il nostro impegno accanto e per la cultura in questi anni è indiscutibile, come dimostra la densità di eventi al Cassero, l’avvenuto rilancio dei nostri musei, le mostre di alto livello e la progettualità di respiro nazionale che la città ha saputo mettere in campo. Chiediamo – concludono Bonifazi e Stellini – a tutti i cittadini di sostenerci in questo percorso di appoggio all’Orchestra».

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