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Raccolta di San Lorenzo: la città si mobilita con 50 volontari per aiutare i più bisognosi

GROSSETO – Oltre 50 volontari tra ragazzi del servizio civile, operatori Caritas e rappresentanti delle parrocchie; 2mila buste, 300 scatole, 3200 depliant: è tutto pronto per la “Raccolta di San Lorenzo”, il grande gesto di carità diffusa, che, per il secondo anno consecutivo, arricchisce di ulteriore significato le feste in onore del patrono della città e della diocesi di Grosseto.

“Dal racconto della vita di Lorenzo – scrive il vescovo Rodolfo nella lettera per San Lorenzo – emerge che i suoi tesori erano i poveri. Si era dedicato a loro a tempo pieno, quando la comunità cristiana di Roma glieli aveva affidati come diacono. A loro distribuì tutti i beni e con loro si presentò al processo dicento: . Tesori, sì, perché il povero ti aiuta ad essere più generoso, più creativo nell’attenzione e nell’amicizia, perché – se non lo rifiuti, ed è molto facile e possibile farlo! – ti fa più umano, più fratello, più vivo. Per questo – continua il vescovo Cetoloni – accanto alla festa religiosa e alle manifestazioni popolari che rallegrano l’anima e richiamano tanta gente, anche quest’anno vogliamo pensare ad allargare il cuore a chi ha più bisogno”.

I modi individuati sono due:

La “Raccolta di San Lorenzo”, in generi alimentari non deperibili, in favore dell’Emporio della solidarietà, l’opera-segno della Caritas diocesana, dove settimanalmente 120 famiglie in grave situazione economica hanno la possibilità di fare gratuitamente la spesa esercitando il diritto alla scelta.

“Una luce per Aleppo”, un gesto di rinnovata attenzione verso i cristiani perseguitati in Siria. Il legame tra Grosseto ed Aleppo è maturato nei mesi scorsi grazie alla presenza, in città, di p. Ibrahim Alsabagh, frate francescano della Custodia di Terra Santa, da novembre parroco della comunità latina di Aleppo, dalla cui voce moltissime persone hanno potuto raccogliere il grido di dolore che si alza da quella terra così provata.

Un legame che la Chiesa di Grosseto vuol rafforzare ulteriormente in occasione delle feste del patrono.

“Questo legame tra la nostra città, i poveri (ce ne sono tanti) e uno sguardo universale per non rinchiudersi nelle nostre fatiche, sono gli elementi che san Lorenzo ci dà l’occasione di approfondire e vivere – spiega il vescovo Rodolfo – Questo il senso della Raccolta di San Lorenzo e di Una luce per Aleppo”.

Raccolta di San Lorenzo: dove, quando e come

Per l’intera giornata di sabato 8 agosto (8.30-13 e 15.30-20) nei supermercati Conad (Aurelia Antica, via Clodia e via Senegal) e Simply (via Scansanese e via Einaudi) sarà possibile fare la spesa anche per i poveri. Nei supermercati saranno presenti volontari della diocesi (riconoscibili grazie ad un apposito badge), pronti a ricevere le donazioni.

“Contemporaneamente ai 5 punti vendita – spiega il vice direttore della Caritas, Luca Grandi, che sta coordinando i 50 volontari – sabato 8 agosto la Raccolta sarà portata avanti anche all’ingresso del palazzo vescovile (corso Carducci 11, Grosseto), dove oltre ai generi alimentari potranno essere consegnate offerte in denaro per Aleppo, nell’apposito contenitore”.

La “Raccolta” proseguirà poi per l’intera giornata di sabato 9 agosto (fino a mezzanotte) e nella mattina del 10 (fino a mezzogiorno)  nell’atrio del palazzo vescovile (corso Carducci) dove, come già lo scorso anno, sarà possibile consegnare alimenti a lunga conservazione.

Quali alimenti donare: preferibilmente pasta, riso, farina, zucchero, olio, biscotti, latte a lunga conservazione, legumi, pelati, tonno.

Una luce per Aleppo: come e dove

La raccolta in denaro per i cristiani di Aleppo potrà avvenire in due modi:

– versando offerte sul conto intestato a Diocesi di Grosseto, Iban IT 67B 05034 14300 000000000 145; causale “offerta pro Aleppo”

– consegnando l’offerta presso la parrocchia della Cattedrale (parroco mons. Piero Caretti) o nell’apposito contenitore che nei giorni dell’8-10 agosto sarà posizionato nell’atrio del palazzo vescovile

Nelle parrocchie della città già dal 3 luglio arde una piccola lampada per Aleppo, con accanto dei contenitori dove già molte persone hanno lasciato la loro offerta.

“La mia gratitudine – conclude il vescovo Rodolfo – a tutti i volontari che si sono messi a disposizione, a coloro che stanno curando i dettagli dell’organizzazione, ai punti vendita e, fin d’ora, a quanti vorranno e potranno rispondere alla nostra proposta, perché la festa di San Lorenzo sia davvero di tutti”.

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