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Torna il fascino di Medioevo nel Borgo: tre giorni alla scoperta del tempo che fu

ROCCATEDERIGHI – Mancano poche ore e poi si abbasserà il ponte levatoio. Roccatederighi, dopo il successo di Mostra La Rocca (una serie di esposizioni ed eventi da metà giugno a fine luglio) torna al Medioevo. I visitatori – in abiti moderni e carichi di tecnologia – si mischieranno con gli abitanti del castello vestiti alla moda dell’epoca, tra giochi, balli, bandiere e mille occasioni di brindisi e bisbocce.

E Il Giunco.net, in occasione dell’edizione 2015 di lancia su Medioevo nel Borgo lancia un fotoconcorso: inviateci in redazione (redazione@ilgiunco.net) le immagini più buffe, più significative, più belle. Comporremo così un’indimenticabile gallery dell’edizione 2015.

Alla Rocca da venerdì fino a domenica si preme il tasto review: peste e miseria, per tre giorni, verranno chiusi fuori dalle mura e tra le vie lastricate del borgo ci sarà spazio solo per gioia e benestare. Protagonisti assoluti saranno sguaiati bottegai, tavernieri alticci, musici, giocolieri e artisti forestieri pronti a mostrare il proprio talento, inscenando spettacoli con fuoco e armi.

Prima di entrare, però, gli ospiti si ricordino di passare al ‘Cambio’ per ritirare il fiorino rocchigiano, la moneta spendibile – insieme all’euro, è ovvio – nelle botteghe e nelle locande del borgo. Per tre giorni, fino a notte fonda, dame e cavalieri, frati e giocolieri, prostitute e reietti animeranno le piazze illuminate dalle fiaccole.

“La festa – spiegano il presidente Gloria Semplici e il responsabile spettacoli Fabio Raffaelli in una nota – vedrà la partecipazione di oltre 300 comparse e 30 artisti, tra i quali il genio Shazam, mago e mangiaspade, lo Stercolaro  e la sua pallina di cacca, l’acrobata dei tessuti Pinkmary, Nespolo (senza bisogno di presentazioni..), la Marcolfa, i focolieri Noctua, Jorik (l’uomo della corda molle), la principessa Cessa, cioè Celsa. E ancora il gruppo dei tamburini mercenari, i trampolieri ‘La Mantica’, i giullari di Nessuno, Losnafire, i Fauni fantastici, Metenio Atrippa, il buffone di corte e il fido Saverio, la Confraternita del lupo, il mago Paolo d’Arezzo, gli arcieri castellani, l’uomo uccello Clauti Montuori, Bricco e Bracco e dulcis in fundo la compagnia d’arme ‘Le ombre di Monte Coronato’ e i falconieri del Granducato. Tra i musici il Il Gregge di Titiro, la Compagnia del coniglio e la Compagnia Gratulantes. Insomma ad ogni angolo ci sarà un sorpresa: cortei, accampamenti, depositi d’armi”

E finita la festa, domenica notte, si rimette in moto subito la macchina dell’organizzazione per il palio storico dei ciuchi, il vero clou dei festeggiamenti. E’ in programma in notturna venerdì 14 agosto. Le cinque contrade in cui è diviso il paese (Nobili, Torre, Corso, Tramonto e Ventosa), si sfideranno in tre batterie. Il Palio è preceduto da intensi e vivaci preparativi in ogni contrada: tutto il paese si veste a festa, imbandierato con i colori che distinguono i diversi rioni, oltre a un’illuminazione suggestiva delle vie principali del centro abitato.

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