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Problema predatori, Bellumori e Vanni: «Approcci concreti, ora più mobilitazione»

GROSSETO – «Da troppo tempo gli allevatori della provincia di Grosseto vivono sulla pelle dei loro animali e delle loro famiglie una situazione insostenibile per i continui attacchi dei predatori. Abbiamo partecipato a Firenze, assieme ad altri sindaci e ai rappresentanti di Unioni dei Comuni e delle associazioni agricole, all’incontro voluto dal nuovo assessore all’agricoltura Marco Remaschi e abbiamo registrato positivamente un approccio più concreto e realistico al problema. Finalmente si dà attuazione a punti significativi del protocollo sottoscritto un anno fa».

Così Luigi Bellumori, sindaco di Capalbio e Pierandrea Vanni, vicesindaco di Sorano, entrambi consiglieri regionali dell’Uncem Toscana, che aggiungono: «Quello che chiediamo è che ci sia un monitoraggio costante, come del resto l’assessore si è impegnato a fare, e che comunque si pensi già ad ulteriori misure capaci di rispondere in modo efficace agli attacchi di predatori e anche di ungulati che stanno massacrando gli allevamenti e l’agricoltura. Secondo i dati forniti dalle associazioni di categoria, ciò ha già comportato la chiusura di numerose aziende e sta mettendo  in repentaglio la capacità di produrre reddito da parte di molte altre imprese agricole, non solo in Maremma, che certo vogliono vivere del proprio lavoro e non già di contributi, peraltro esigui rispetto al danno diretto ed indotto e versati con  tempistiche inadeguate ed improbe, e non certo dello scoramento nel vedere dilaniato il proprio patrimonio zootecnico e dell’impoverimento della propria azienda».

«D’intesa con il presidente Oreste Giurlani chiederemo al consiglio regionale dell’Uncem previsto per il 30 luglio un forte sostegno alla strategia annunciata dall’assessore Remaschi e una mobilitazione dei Comuni e delle Unioni dei Comuni toscane e nazionali per una risposta politica e operativa all’altezza della gravità del problema».

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