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Venditori abusivi sulle spiagge, Lolini: «Serve giro di vite e tolleranza zero»

GROSSETO – Troppi venditori abusivi sulle spiagge della Maremma, la Lega Nord chiede un forte giro di vite alle istituzioni. A lanciare l’allarme è Mario Lolini, Consigliere comunale della Lega Nord a Grosseto.

«Anche quest’anno, si ripresenta in maniera massiccia il fenomeno odioso dell’abusivismo commerciale, una vera e propria emergenza sotto il profilo della sicurezza e della concorrenza sleale, assolutamente inaccettabile in un periodo di crisi economica, durante il quale chiudono troppe attività commerciali – afferma Lolini -. Quello dei venditori abusivi rappresenta una brutto biglietto da visita per i turisti e per i residenti, nonché una  forma di illegalità e illegittima concorrenza nei confronti delle realtà commerciali regolari presenti sul territorio e nei riguardi anche dei commercianti ambulanti regolari sia italiani che stranieri, già in grave difficoltà».

«Mentre il Governo sommerge di tasse chi lavora onestamente e costringe gli imprenditori a dotarsi di POS, dall’altra parte chiude gli occhi di fronte al fenomeno del commercio abusivo, che spesso è purtroppo collegato ad attività di criminalità organizzata, e che rischia di allontanare definitivamente i turisti dalle nostre spiagge, oltre che mettere in ginocchio le nostre attività commerciali – prosegue -. Non è il modello che uno Stato deve essere per i cittadini onesti. I singoli privati non possono essere abbandonati in questo modo, le istituzioni statali devono intervenire con la massima urgenza, anche a supporto delle amministrazioni comunali. Ci faremo promotori di una proposta di ordine del giorno in cui si chiede a tutti i sindaci, a tutte le giunte e alla Polizia municipale, di promuovere una linea di tolleranza zero contro il fenomeno».

La Lega Nord Grosseto chiede di intensificare i controlli, vietare in tutto il territorio di competenza la detenzione e il trasporto di merce in violazione alle norme sul commercio su aree pubbliche, sottoporre a sequestro le merci ed elevare sanzioni amministrative ai possessori delle stesse e coinvolgere le associazioni di categoria nella problematica. Inoltre, il Carroccio richiede che i sindaci sollecitino il competente Comitato Ordine e Sicurezza Pubblica Provinciale ad affrontare specificatamente e tempestivamente il problema prevedendo rinforzi e una mappatura dei punti di arrivo dei venditori e della merce contraffatta, oltre a promuovere una campagna di sensibilizzazione, anche mediante appositi cartelli, per disincentivare l’acquisto richiamando l’attenzione sulle sanzioni previste per chi acquista merce recante marchi contraffatti, prodotti e servizi da persone non autorizzate, e in luoghi vietati quali le spiagge.

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