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Cavezzini risponde ad Auser «Non ci sono soldi e i 130 mila euro della causa li paga l’assicurazione»

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di Barbara Farnetani

SCANSANO – «Quella dell’Auser è un’iniziativa pregevole ma al momento in bilancio non ci sono i soldi necessari per sostenerla» Il sindaco di Scansano, Sabrina Cavezzini, respinge al mittente le accuse che vengono dall’Auser e dall’opposizione in merito alla richiesta di un contributo per l’acquisto di un’auto per disabili.

Il 22 giugno scorso il sindaco aveva risposto al presidente dell’Auser Pietro Scarinci con una lettera in scriveva «spiace comunicare che, a fronte di difficoltà economiche contingenti nel bilancio comunale non possono essere reperite le somme da destinare alla pregevole iniziativa da voi proposta»

«Purtroppo, in questo scenario di crisi generale, che ci impone tagli anche ai servizi sociali (non potrà essere riproposta la festa dell’anziano né la riapertura del museo della Vite e del vino o lo spettacolo Tramonto a Ghiaccioforte)l’iniziativa da voi promossa non potrà essere finanziata». Prosegue il sindaco nella sua lettera in cui auspica «di potervi sostenere maggiormente, oltre al contributo annualmente corrisposto per il mantenimento della sede (peraltro l’Auser, proprio per le sue finalità, è l’unica associazione a beneficiare di questo tipo di sostegno)».

«Come avevo già scritto nella risposta all’Auser non i sono soldi – prosegue il sindaco Cavezzini – quello che mi stupisce è che il consigliere di opposizione Tenucci non sappia ancora che quel che riguarda il bilancio lo decide la Giunta e solo dopo, se ci sono risorse necessarie, passa in consiglio».

«Non abbiamo usato i soldi per altre cose, né la festa dell’anziano, che speriamo di poter fare con contributi esterni, né tantomeno eventi culturali che abbiamo tagliato» sottolinea ancora Cavezzini. Per quanto riguarda poi la vicenda della causa persa dal Comune e per cui dovrà essere versato un risarcimento di 130 mila euro ad un cittadino, Cavezzini precisa «L’assicurazione pagherà 105 mila euro e siamo in trattative perché si faccia carico dell’intera cifra. La contumacia del Comune infatti è stato un errore dell’assicurazione. Noi volevamo essere presenti in giudizio, e la compagnia assicurativa doveva farci sapere il giorno in cui comparire in aula. Dal momento che l’assicurazione non ci ha comunicato nulla abbiamo pensato che la vicenda fosse stata risolta in via stragiudiziale. Invece non era così, e visto l’errore non nostro stiamo trattando perché dell’intera cifra si faccia carico la compagnia».

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