Strade vicinali: rinnovate le cariche a Ghirlanda

MASSA MARITTIMA – Si è svolta ieri 16 Luglio 2015, la riunione dell’Assemblea Generale del Consorzio Strade Vicinali Ghirlanda Schiantapetto – che gestisce circa 40 chilometri di strade rurali e rappresenta oltre 150 soci – per la nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione.

Le operazioni di voto si sono svolte con il coordinamento dei dimissionari Vicepresidente Donatella Raugei e il segretario Sergio Serenari. Durante l’assemblea hanno presentato la propria candidatura 8 rappresentanti del consorzio. L’elezione ha determinato la composizione del nuovo consiglio composto dai seguenti nominativi: Pietro Biondi, Paolo Marconi, Gallisto Vanni, Elena Neri, Consolata Agus, Olivo Pedrali ai quali, come da statuto, si aggiunge il membro designato dal Sindaco del Comune di Massa Marittima, l’assessore ai Lavori Pubblici Maurizio Giovannetti.

Terminata l’Assemblea il nuovo Consiglio si è riunito immediatamente per l’attribuzione delle cariche affinché si anticipassero i tempi per l’operatività. Unanimemente il Consiglio ha ritenuto opportuno che il ruolo di Presidente fosse assegnato a Maurizio Giovannetti, determinando nella figura del rappresentante del Comune di Massa Marittima, la persona giusta per poter far ripartire la gestione del consorzio stesso dopo le varie vicissitudini presentatesi negli ultimi tempi, quali le dimissioni anticipate degli ultimi due presidenti e altri membri del Consiglio di amministrazione.

“Sono contento che il Consorzio, dopo un lungo periodo di incertezze, abbia finalmente ritrovato la sua piena operatività – ha commentato il Sindaco Marcello Giuntini – e ringrazio per la disponibilità dimostrata tutti i candidati: mi pare che dal voto sia uscita la compagine giusta per guidare un’importante realtà che serve un numero molto alto di aziende agricole del nostro territorio”

“Mi auguro, infine – conclude Giuntini – che per la gestione delle strade vicinali si possano trovare sinergie importanti tra le realtà consortili del comune e, pur mantenendo tutte la loro sovranità, che si riesca a mettere in campo economie di scala per ridurre i costi agli associati migliorando, al tempo stesso, i servizi.

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