Pensioni, sindacati all’attacco dell’Inps. Presidio anche a Grosseto. «Siamo preoccupati»

GROSSETO –  I sindacati dei pensionati non demordono. Ieri hanno presidiato gli uffici Inps di via Trento a Grosseto, dove hanno incontrato la direttrice Serenella Lensi, mentre stamani la delegazione maremmana guidata da Centenari (Spi-Cgil), Meconcelli (Fnp-Cisl) e Matozzi (Uilp) ha preso parte a Firenze al presidio di fronte alla sede regionale dell’Istituto di previdenza.

«La direttrice della sede Inps di Grosseto – spiega Lorenzo Centenari – ha detto di condividere la nostra preoccupazione rispetto al ruolo centrale dell’Inps a presidio della previdenza pubblica. Uno dei rischi che rimane ancora sottotraccia, infatti, è che piano piano si scivoli verso un sistema misto pubblico provato, dove la parte del leone la faranno i fondi pensione privati. Un po’ sulla falsariga di quel che si sta cercando di fare con la sanità».

«Per questo – aggiungono Meconcelli e Matozzi – abbiamo messo in campo una piattaforma unitaria per chiedere a Ministro e Governo modifiche sostanziali da apportare in sede di conversione al decreto 65, definito da tutti insufficiente e inadeguato, per renderlo più equo e rispondente alla sentenza della Corte Costituzionale».

«In particolare abbiamo richiesto che venga ristabilito il montante delle pensioni in essere, incrementando il loro importo mensile impedendo in questo modo che il danno diventi permanente».

«Così come sarà fondamentale definire un meccanismo di perequazione/rivalutazione in grado di garantire nel tempo il potere d’acquisto degli assegni pensionistici che la Corte ha giustamente definito essere retribuzione differita».

Giovedì 16 Luglio i rappresentanti nazionali di Spi, Fnp e Uilp incontreranno a Roma il ministro Poletti. Per quel giorno i sindacati maremmani organizzeranno volantinaggi nei principali centri della provincia.

 

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