Inceneritore, Lipu «La Via è nulla. Sulla riserva umida non può decidere la Regione ma il Ministero»

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SCARLINO – Nel corso della seduta preliminare della inchiesta pubblica per la riapertura dell’inceneritore di Scarlino svoltasi nel pomeriggio del 3 luglio nella sala Auser del Puntone di Scarlino, la delegazione Lipu di Grosseto ha presentato eccezione di nullità della procedura di VIA richiesta da Scarlino Energia. «Questo comporta che il procedimento viziato da nullità è a nostro parere di fatto già inesistente, inefficace ed insanabile – afferma il delegato Lipu Grosseto Maria Patrizia Latini -. E’ stata richiesta la verbalizzazione della richiesta di accertare immediatamente la “incompetenza assoluta di legge” della Regione Toscana in relazione al procedimento integrato VIA AIA per la riapertura dell’inceneritore di Scarlino in quanto si tratta di un procedimento transfrontaliero, poiché la riserva umida di interesse internazionale Padule di Scarlino e la vicina riserva umida Diaccia Botrona sono tutelate dalla convenzione internazionale Ramsar ed entrambi i siti, soprattutto il Padule di Scarlino rispetto al quale l’inceneritore si trova nell’area contigua, possono avere gravissimo impatto ambientale negativo dalla riapertura dell’impianto industriale di incenerimento rifiuti».

«Riteniamo che la competenza per il procedimento transfrontaliero sia esclusivamente del Ministero dell’Ambiente, anche per un’uniformità di decisioni su tutto il territorio nazionale relativamente alla tutela e protezione ambientale delle aree umide di importanza internazionale Ramsar – prfosegue la Lipu. La Regione è tenuta a esaminare l’eccezione di incompetenza assoluta rilevata e qualora Scarlino Energia intenda confermare la richiesta di procedura integrata VIA AIA, questa dovrà essere svolta a livello nazionale, non più regionale, con trasmissione di tutti gli atti e documentazione al Ministero, rispettando soprattutto le norme di diritto internazionale imposte dalle Convenzioni Internazionali Ramsar ed Espoo entrambe ratificate dall’Italia».

La seconda Seduta della Inchiesta Pubblica per l’inceneritore di Scarlino è stata fissata per sabato 11 luglio alle ore 10 a Follonica e chiunque fosse interessato può partecipare . In tale sede si potranno presentare memorie scritte o chiedere di intervenire. Tutti gli atti del procedimento sono visionabili sul sito della Regione Toscana, nella pagina “VIA”.

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