16 mila persone aiutate nel 2014 dal Coeso: con la crisi sono raddoppiati i casi seguiti

di Barbara Farnetani

GROSSETO – Sono raddoppiate le persone che hanno chiesto aiuto al Coeso nel 2014. Dagli 8.651 del 2010 sono arrivate a 16.383. Complice la crisi gli assistiti che si sono trovati a bussare alle porte della Società della salute sono state, in pochi anni, molto di più. Se chi si trova in stato di povertà estrema è più o meno sempre lo stesso a trovarsi in difficoltà e la classe media, chi in passato riusciva a barcamenarsi sulla soglia della povertà realtiva: sono padri separati che non riescono più a pagare l’affitto, famiglie a cui è venuto a mancare uno stipendio se non due.

«Questa – afferma il direttore del Coeso Fabrizio Boldrini – è la più grave crisi sociale dai tempi della seconda guarra mondiale». A fronte di un intervento quasi raddoppiato, la spesa non si è, di fatto, modificata, restando sotto i 13 milioni di euro (12.578.122 per la precisione). Di questi circa 6 milioni sono versati dai soci (ogni comune versa 46 euro pro capite per ogni cittadino) «Gli altri li cerchiamo sia effettuando prestazioni sanitarie per la Asl in convenzione, sia intercettando risorse in progetti regionali, nazionali e della comunità Europea». Precisa Boldrini.

«Cambiando approccio, mantenendo la spesa abbiamo raddoppiato il numero degli utenti aiutati – spiega Boldrini che loda la Società della salute – medici, servizi sociali, ogni situazione medica, ma anche sociale, viene valutata complessivamente, tutti assieme». «Il Coeso – sottolinea il presidente Sabrina Cavezzini – è un ente strumentale per i Comuni che vi si affidano per offrire ai cittadini tutta una serie di servizi essenziali anche perché i bisogni stanno aumentando e cosi le richieste degli utenti». Tra l’altro le esigenze dei Comuni piccoli sono differenti ad esempio da Grosseto: se nel capoluogo un problema è l’emergenza casa, nei centri più piccoli ci sono tutti i problemi legati ad una popolazione sempre più anziana.

Per quanto riguarda la spesa per il sociale i sindaci presenti hanno tutti sottolineato la scelta, nonostante i tagli, di mantenere intatti i fondi destinati al sociale.

Nella tabella sotto i tipi di servizi di cui i cittadini hanno usufruito:

SERVIZI

UTENTI

NOTE

Segretariato sociale, orientamento e prestazioni socio assistenziali

3166

Di cui 320 minori con decreto del tribunale, 328 disabili, 73 assistiti dalla salute mentale, 28 dipendenti da sostanze

Di orientamento per cittadini residenti di origine straniera

1839

Attività sportelli infoimmigrati

Sociosanitari

2155

Anziani non autosufficienti e disabili gravi

Politiche sociali allargate

7295

Campi estivi, attività educative per minori a rischio, nidi d’infanzia, centri di pubblica lettura, soggiorni estivi per minori ed anziani, diploma on line, mediazioni linguistiche e culturali etc.

Povertà, marginalità e povertà estreme

1928

Disagio sociale

TOTALE

16383

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