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Eurovinil, Marras: «Survitec uccide l’azienda con economia di rapina»

Marras Eurovinil

GROSSETO – La vicenda Eurovinil, piuttosto dolorosa per il territorio grossetano, continua a far discutere. Ad intervenire su quanto accaduto, con il dramma occupazionale che coinvolge molti lavoratori, è il consigliere regionale Leonardo Marras. «Una sordità sconcertante, un disinteresse colpevole quello dimostrato dalla Survitec nella drammatica vicenda Eurovinil: nel giorno in cui scade la cassa integrazione, la multinazionale non accetta alcun tipo di dialogo, rifiutando ogni proposta di soluzione da parte di Governo e sindacati. Nessuna alternativa ai licenziamenti, quindi. È una prova chiara di quanto l’azienda sia totalmente disinteressata a investire in Italia e ancora meno alla sorte dei suoi lavoratori».

«Survitec ha praticato un’economia di rapina, ha svuotato e sfruttato la tecnologia Eurovinil abbandonandola, poi, a se stessa come un guscio vuoto – aggiunge Marras -. Con la decisione di ieri, la Survitec cancella le professionalità e il know how altamente specializzato di una eccellenza tutta maremmana. La Survitec è colpevole di uccidere un’azienda sana, in cui la presenza femminile è, peraltro, preponderante».

«Le preziose professionalità e competenze di quella che è stata un’importante azienda dell’economia toscana non possono essere disperse – conclude Marras -. Ora più che mai, è necessario che Regione e Governo verifichino la possibilità di reali interessamenti da parte di imprenditori più seri di quelli che, fino a oggi, hanno guidato Eurovinil».

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