Calcio: Grifone tra i dilettanti. Tifosi in marcia per l’orgoglio grossetano

GROSSETO – «Il nostro cuore batte solo per il Grosseto! E’ questo il momento di dimostrarlo!» Con queste parole i tifosi del grifone sono pronti a scendere in piazza e a manifestare per i colori biancorossi, dopo l’amarezza e la delusione della non iscrizione al campionato di Lega Pro.

«E’ il momento di dimostrare chi veramente tiene alla casacca della nostra città, di dimostrare chi ha sofferto ma non ha mai mollato il grifone – si legge nella nota dei tifosi -. Ci sono state troppe divisioni e troppi schieramenti che hanno minato la solidità della nostra tifoseria, ma adesso in questo passaggio così cruciale della nostra storia centenaria non possiamo decidere di stare da una parte o dall’altra. L’unica parte che conta adesso è il Grosseto! Scendiamo in piazza, con una marcia dove manifestare l’orgoglio grossetano e maremmano per far capire che noi tifosi non ci spegniamo per un campionato mancato, non riempiamo le strade per manifestare a favore di un presidente o per contestare un amministrazione, lo facciamo per ribadire se ce ne fosse bisogno ancora una volta che i veri grossetani mettono anima e corpo per cercare di aver la meglio sulle avversità».

«Ci ritroveremo lunedì 6 luglio alle 21 presso lo chalet per colorare il centro della nostra città di biancorosso, chiunque ha speso anche solo una goccia di sudore per il grifo prenda la sciarpa e la bandiera e venga con noi a urlare il nostro nome per le vie cittadine fino a piazza Dante. Sia chiaro da subito, che questa manifestazione è della tifoseria, della città di Grosseto, nessuno escluso, non ci saranno idolatrie o contestazioni verso chi ognuno di noi può ritenere un nemico, ma allo stesso tempo. Chiunque, personaggio pubblico, della politica, giornalista o quanto altro, voglia prendere parte al nostro corteo lo farà da comune cittadino, come adesione personale e non in rappresentanza di chissà cosa – concludono i sostenitori del Grosseto -. Non consentiremo a nessuno di strumentalizzare la nostra passione per il grifone e il nostro amore per la città per scopi propagandistici. Come le 1966 dimostriamo di essere “gente forte e generosa”. Grossetani, c è da rimboccarsi le maniche e ripartire. Iniziamo da subito..insieme!»

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