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#viafrancigena: il diario del cammino. L’11esima tappa da Monteriggioni a Siena

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SIENA –

Undicesima tappa sulla Via Francigena. Oggi Marco Giovanelli ci racconta il cammino da Monteriggioni a Siena.

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“Mi casa es tu casa”. In due giorni ho trovato più volte questo cartello lungo la via Francigena.
Rappresenta bene un modo di intendere il cammino e l’accoglienza per i pellegrini. Solidarietà e cura danzano insieme liberando energie positive e il mondo di chi invoca le ruspe appare tanto più assurdo perché riguarda soggetti in grandi difficoltà o comunque situazioni che invocano soluzioni che mettano sempre al centro l’uomo e non i problemi.
Oggi ho toccato con mano cosa significhi aprire la propria casa. La tappa da Monteriggioni a Siena è molto bella, ma non ci sono borghi o paesi lungo la via. Non ci sono negozi o bar o altro che dia ristoro ai pellegrini. Così Marcello si è inventato una bella formula. Ha stampato dei depliant che lascia nella casa comunità di Monteriggioni in cui spiega che chiunque voglia può fermarsi per una colazione o per avere dei panini. Nella località la Villa, oltre a un interessante castello, c’è un punto sosta e ristoro gestito direttamente da lui. Marcello non chiede nulla, chi vuole lascia una offerta e lui è felice se poi il pellegrino gli manda una cartolina dalla città dove vive.
Io e Richard abbiamo così potuto bere un ottimo cappuccino con una merendina, bere un succo fresco e mangiare della frutta. Siamo restati circa un’ora per organizzare le prossime tappe. Durante quel periodo sono arrivate altre dieci persone e quattro erano appena andate via.
Perché lo fa? Percorrendo il cammino ognuno trova una propria risposta. Io credo che noi si abbia bisogno di dimensioni spirituali che prevedano la gratuità. Situazioni in cui al centro c’è l’uomo con le proprie caratteristiche essenziali. Qui sul cammino si parla anche di ciò che uno fa nella vita, ma quello che risulta più incredibile e bello è che saltano convenzioni, ruoli, status. Qui siamo pellegrini e si condividono le esperienze. A Siena, ad esempio, la sistemazione è molto precaria e direi sovraffollata con la privacy ridotta all’osso. Eppure ci si sta. E ripenso a me in tante situazioni dove cerco i migliori comfort pur rinunciando alle sistemazioni troppo costose. Quando vado in giro curo molto la scelta dei luoghi. Qui viene tutto più semplice, più naturale e così si conoscono aspetti del cammino che non avresti immaginato.
La tappa di oggi è stata piacevole. Lunga il giusto con i suoi venti chilometri. Quasi completamente fuori dall’asfalto a parte gli ultimi momenti per entrare a Siena. Le periferie sono brutte e sporche e il degrado appare più evidente soprattutto quando arrivi da tanta bellezza immersa nella natura.
Il cammino oggi è stato ancora un salir e scendere, ma con lunghi pezzi di pianura dentro il bosco.
Di Siena è inutile parlare. La città in questi giorni poi parla solo del Palio e le contrade sono già tutte in fermento e ogni sera c’è un motivo per fare festa.
Le polemiche restano alte, soprattutto dopo la morte di un cavallo che è stato abbattuto.
Stasera grazie al l’assessore al turismo Sonia Pallai ho visto le prove dal Palazzo pubblico dopo aver fatto una breve visita. Qui si respira arte, cultura ma soprattutto democrazia. E questo luogo non è diventato solo un museo, ma contiene l’attività politica e amministrativa della città.
La piazza era trepidante e soprattutto i bambini, che hanno una tribuna tutta per loro proprio sotto il Palazzo, hanno cantato a squarcia gola per due ore ininterrotte.
La seconda prova se l’aggiudica L’Oca dopo tante prove di partenza. Nella piazza ci sono cinquantamila persone ed è incredibile la partecipazione popolare. Tutto è pronto ormai per la gara del 2 luglio e poi come da tradizione altra data il 16 agosto.
Tornando al cammino, Siena è uno dei comuni che sta investendo in modo serio e continuo sulla Via Francigena. Dalla primavera fino all’autunno ogni domenica ci sono visite guidate dedicate proprio ai luoghi del cammino.
L’assessore al turismo Sonia Pallai è molto soddisfatta per come sta andando. “C’è grande interesse e piano piano le persone capiscono il valore del nostro tour perché anche i senesi riscoprono tanto della propria città. Porteremo a Expo l’esperienza della Francigena come elemento di promozione del territorio”.
Sonia mi ha invitato a portare la mia testimonianza il 21 o il 22 di luglio a Milano. Per me sarà un piacere e un onore raccontare questa bella esperienza.
La giornata si chiude in piazza del campo. Tante altre cose ve le racconterò domani.

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