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Terrorismo islamico, arrestata una donna a Grosseto. In casa materiale inneggiante all’Isis e alla Jihad

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di Barbara Farnetani

GROSSETO – È stata arrestata all’alba, alle 5 del mattino, con un blitz della Digos delle questure di Milano e Grosseto la sorella della suocera di Maria Giulia Sergio, conosciuta come Fatima, la jihadista italiana partita per la Siria nel 2014 per combattere la Jihad (leggi anche:Terroristi in Maremma, dalla intercettazioni della Digos le regole per diventare Jihadista) assieme al marito Aldo Kobuzi, un cittadino albanese. Nelle case è stato trovato materiale video inneggiante alla jihad e all’Isis. Video e filmati propagandistici.

Il blitz è stato portato a termine in tre differenti città italiane e in Albania, dove c’è un mandato di cattura internazionale per lo zio del marito della donna. L’uomo, che vive ad Arcille, era tornato da alcuni giorno nella sua patria d’origine. In totale sono state arrestate cinque persone: tra cui i familiari della Serge che vivono a Milano. E altre cinque sono coinvolte a vario titolo.

Le indagini andavano avanti dal 2014, ma questa notte hanno avuto una accelerazione perché da parte degli arrestati c’erano stati movimenti, come il rinnovo dei passaporti, che facevano pensare all’intenzione di espatriare e forse portare manforte ai parenti, ma anche perché quando la coppia era partita erano stati proprio i familiari ad aiutarli anche nell’acquisto dei biglietti. La coppia composta dalla Sergio e dal marito per un periodo era vissuta a Poggioferro (sopra la casa in cui i due vivevano) e da qui era partita per la Turchia da cui era passata in Siria.

Leggi anche: ESCLUSIVA – Dalla Maremma alla jihad: ecco le FOTO della casa di Fatima

 

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