Migranti, Forza Italia «Struttura vicino un asilo». Lega Nord «Per gli alluvionati i soldi non c’erano»

ORBETELLO – L’ospitalità dei migranti continua a sollevare polemiche ad Orbetello dove ad intervenire sono Forza Italia e la Lega Nord.

«La Regione Toscana ha individuato nelle rispettive dieci province 31 strutture pubbliche (almeno 400 posti letto) per l’accoglimento dei profughi: per quanto riguarda la provincia di Grosseto gli unici due comuni individuati sono Orbetello e Massa Marittima». A parlare è il direttivo di Forza Italia Orbetello

«Per quanto riguarda Orbetello è stato individuato l’immobile in via Guerrazza in pieno centro storico, a pochi metri di distanza da un asilo, con all’ultimo piano una famiglia che vi abita – prosegue Forza Italia -. La cosa grave deriva, oltre che dal solito presidente della Regione Rossi che ormai considera nulla il nostro Comune, dalla posizione del sindaco Monica Paffetti che ha accolto senza fiatare, come è suo solito, le decisioni della Regione».

«Ci chiediamo come sia possibile accogliere in pieno centro storico vicino ad un asilo profughi che nessuno sa chi siano o cosa hanno fatto nel loro paese. Ci saremmo aspettati dal sindaco un minimo di opposizione verso un ennesimo atto ostile al nostro territorio, ai nostri concittadini, sollecitando la Regione a trovare una sede più idonea. Noi – conclude la nota – come Forza Italia Orbetello non permetteremo forzature atte a pregiudicare la sicurezza dei nostri concittadini».

«Il Comune di Orbetello è giusto che faccia la sua parte, come ha detto il sindaco, ma aiutando i suoi concittadini, non i profughi – gli fa eco il responsabile della Lega Nord di Orbetello, Michele Pianelli -. Non è razzismo né cieco egoismo, ma come si fa a non vedere in che difficoltà economica sta la nostra comunità e non capire che non possiamo permetterci di essere solidali con altri? E poi con chi? Chi scappa dalle coste africane lo fa prevalentemente per motivi economici: solo il 7% scappa da guerre e solo un terzo potrebbe godere dello status di rifugiato».

«Allora invece di mostrare quella generosità che non possiamo mantenere, perchè non è stato chiesto alla Regione dove trovi i soldi per ristrutturare immobili e metterli a disposizione degli immigrati, quando per gli alluvionati non sono stati trovati? Perchè per il nostro ospedale non si trovano fondi e siamo costretti a subire ridimensionamenti e tagli di servizi sanitari? E poi ci viene proposto, o meglio, imposto di alloggiare i profughi in pieno centro storico di fronte ad un asilo – conclude Pianelli -. Ci rispondano con quali mezzi ci viene garantito il controllo, visto che la forze dell’ordine e quelle della polizia municipale effettivamente operanti sul territorio sono ridotte ai minimi termini. Questo non è populismo becero, ma la rabbia di chi non si sente più padrone a casa sua e vede il proprio Stato garantire ad altri diritti di cui lui stesso non ha la grazia godere».

Commenti