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Successo del centrodestra ai ballottaggi e ora anche a Grosseto la sfida è aperta

di Daniele Reali

GROSSETO – Alla fine il Partito democratico i ballottaggi in Toscana sono una vera Caporetto. Nel secondo turno delle amministrative i “idem” perdono tutti i tre comuni toscani al voto. Il colpo grosso lo fa il centrodestra che ad Arezzo per una manciata di voti vince Alessandro Ghinelli che batte sul filo di lana Matteo Bracciali e diventa sindaco. Ma “l’ondata” azzurra non si ferma alla città dell’oro perché il centrodestra vince anche in Versilia, a Pietrasanta, dove vince Massimo Mallegni. Male per il Pd anche a Viareggio dove a vincere in questo caso è Giorgio Del Ghingaro candidato di un raggruppamento di liste civiche che sconfigge il candidato democratico.

Sconfitta sonora dunque in tre città importanti della Toscana, ma a bruciare di più è la debacle ad Arezzo dove il centrodestra torna a governare dopo quasi dieci anni.

Pd alle corde e cenrodestra che inizia a vedere la luce in fondo al tunnel soprattutto, come ha sottolineato sul suo profilo Facebook Alessandro Antichi, uomo simbolo del centrodestra in Maremma: “Arezzo e Pietrasanta confermano che il centrodestra vince se si presenta unito, se rappresenta l’alternativa civica alla partitocrazia, se porta al voto chi non vota, se si affida a persone credibili”.

Insomma dopo questo turno di ballottaggi anche in provincia di Grosseto si comincia a ragionare sul prossimo appuntamento con le amministrative del 2016. Si andrà al voto in cinque comuni, tre dei quali considerati importanti: Grosseto, Orbetello e Castiglione della Pescaia.

Ad attrarre di più è sicuramente la sfida nel capoluogo. Alle ultime regionali centrosinistra e centrodestra erano divise da pochi voti. Per questo, e anche alla luce di questi ultimi risultati che hanno visto il centrodestra ha saputo rimontare ad Arezzo e confermarsi a Pietrasanta, per lo schieramento alternativo al centrosinsitra a e Pd la partita sarebbe davvero aperta. Il Pd intanto sarà alle prese nei prossimi giorni con la “grana” dell’assemblea e della futura segretaria. Terreno fertile per il centrodestra che, in attesa che il Pd ritrovi la via da percorrere, può iniziare a costruire una nuova alleanza a patto che tutte le anime che esistono oggi in città facciano un passo indietro per farne uno avanti tutti insieme.

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