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Storia ecclesiastica della città e della diocesi di Grosseto: l’opera di Anichini

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GROSSETO – Sarà un momento importante sul piano scientifico, culturale ed identitario, la Giornata di studio in programma sabato 13 giugno dalle 10 alle 17, nella sala “Friuli” del convento San Francesco a Grosseto. Sarà infatti presentata la trascrizione a stampa, in due volumi raccolti in un elegante cofanetto, della “Storia ecclesiastica della città e della diocesi di Grosseto”, opera inedita di Francesco Anichini, che fu cancelliere vescovile nel XVIII secolo.

L’appassionata e complessa opera di trascrizione dei manoscritti settecenteschi dell’Anichini nel biennio 1751-52 è stata condotta da Maddalena Corti, Tamara Gigli e Piero Simonetti. Il primo volume è stato pubblicato, per le edizioni Effigi, nel novembre 2013; il secondo alla fine del 2014.  L’opera travalica i confini locali e prettamente ecclesiali, perché restituisce memoria collettiva, cementa il senso di appartenenza e la forza delle radici senza le quali non c’è futuro. L’opera di trascrizione e l’organizzazione della giornata di studi sono frutto dell’impegno diretto dell’ufficio beni culturali ecclesiastici della diocesi.

«Quando, nel novembre 2013, abbiamo pubblicato il primo volume della ‘Storia ecclesiastica della città e della diocesi di Grosseto’ – spiega don Franco Cencioni, direttore dell’ufficio beni culturali ecclesiastici della diocesi – il vescovo Rodolfo, nella prefazione, suggeriva al nostro ufficio un convegno che aiutasse a mettere a fuoco la portata storica di questi scritti dell’Anichini. Abbiamo raccolto l’invito e insieme a noi anche i collaboratori che hanno risposto alla richiesta di realizzare la trascrizione, ovvero Maddalena Corti, Tamara Gigli e Piero Simonetti, che in poco più di due anni hanno portato a termine le trascrizioni e nel convegno daremo notizie utili a capire la loro appassionata fatica e i risultati ottenuti, per facilitarne l’approccio in quanti si avventureranno nella lettura completa dell’opera».

La diocesi, nel 1996, ricevette dalla dottoressa Boeti, allora direttrice dell’Archivio di Stato di Grosseto, una riproduzione anastatica dell’opera dell’Anichini, unitamente al primo repertorio di tutto il materiale conservato nell’archivio diocesano; adesso la trascrizione restituisce in piena completezza questa preziosa testimonianza di storia locale.

La pubblicazione dei due volumi è stata possibile grazie ad enti sostenitori. «Abbiamo trovato – spiega don Franco Cencioni – nella Fondazione Rotariana Carlo Berliri Zoppi l’appoggio al desiderio della diocesi di regalare quest’opera ad un pubblico interessato di studi storici. Il lavoro, una volta concluso, si è dimostrato di tale portata da non poter essere sostenuto, per la pubblicazione, solo dalla generosità della Fondazione Rotariana, che ha trovato nell’ambito dei propri soci interlocutori interessati. Ne è nato così il coinvolgimento della Banca Mediolanum, che ha consentito la pubblicazione del secondo volume. Quindi l’intervento del Credito cooperativo di Grosseto-Banca della Maremma, che ha sostenuto le spese del cofanetto, in cui i due volumi vengono raccolti. La diocesi non può che esprimere tutta la sua gratitudine per la sensibilità dimostrata da questo enti amici».

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