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Migranti, Fabrizio Rossi: «Sindaco ci dica quanti sono e in quali condizioni»

GROSSETO – Sul tema dei migranti interviene Fabrizio Rossi, consigliere comunale di Fratelli d’Italia che chiede al sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi, tramite interrogazione a risposta scritta, quale sia la situazione nel capoluogo maremmano. «A distanza di oltre un anno, occorre sapere quanti sono i migranti che complessivamente sono stati accolti nelle strutture messe a disposizione nel nostro comune – scrive Rossi -.Quanti sono coloro che attualmente vi risiedono e quanti hanno abbandonato le strutture di accoglienza. Quanti hanno ottenuto lo status di rifugiati politici o ottenuto la carta di soggiorno temporanea».

Domande alle quali il consigliere comunale di Fratelli d’Italia ne aggiunge altre: «Quali sono attualmente i centri di accoglienza aperti nel comune di Grosseto, quanti migranti vi risiedono per ciascuno centro e quali sono enti o cooperative che li gestiscono; altresì se vi è la necessità di aprirne di ulteriori, anche affidati a cooperative esterne all’ente locale. Quali sono le condizioni mediche degli ospiti delle strutture e se vi sono state riscontrate patologie gravi o episodi violenti all’interno delle strutture. Quanti fondi sono stati messi a disposizione della Regione Toscana e da parte dello stato, per far fronte alle esigenze dei migranti».

Un’interrogazione che parte dalla premessa che nell’ambito dell’operazione “Mare Nostrum” e “Triton”, anche il nostro comune di concerto con la Prefettura e il Ministero dell’Interno ha predisposto dei luoghi di accoglienza per i migranti provenienti dal nord Africa, di varie nazionalità. A questo dato, come si legge nell’interrogazione presentata da Fabrizio Rossi si aggiunge che l’afflusso dei profughi è incrementato in questi ultimi mesi su tutto il territorio nazionale in maniera esponenziale e che ciò ha determinato nel comune e nella provincia di Grosseto nuove aperture di centri deputati all’accoglienza, gestiti sia da enti pubblici che da strutture private riconosciute.

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