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Una mostra al Cassero per celebrare il ritrattista grossetano Rosario Ginanneschi

GROSSETO – A partire dal prossimo sabato 6, e fino al 14 giugno, è allestita nei locali del Cassero senese di via Saffi una mostra antologica di pittura di Rosario Gianneschi. L’artista, ritrattista tra i più noti in Italia, ha partecipato negli anni a numerose rassegne, anche di carattere nazionale ed internazionale, ottenendo consensi e riconoscimenti. Alcuni dei suoi più interessanti e importanti lavori saranno in mostra fino a domenica 14 giugno presso il Cassero senese, aperta ogni giorno dalle 9,30 alle 13 e dalle 15 alle 21.

L’evento espositivo, che ricorda Rosario Ginanneschi a dieci anni dalla scomparsa, è nato per volontà della moglie Maris e della famiglia come omaggio affinché l’opera pittorica di Ginanneschi possa essere condiviso con la città di Grosseto, sia con tutti coloro che hanno conosciuto personalmente Rosario, ma anche con chi non ha avuto questa occasione di farlo e che, attraverso la mostra, potrà scoprire la sua opera ed apprezzare il lato artistico e intimamente personale dei suoi lavori.

Artista autodidatta con un forte senso del reale, Rosario Ginanneschi (Scansano 20/02/1944 – Grosseto 23/11/2005) è stato un ritrattista affermato, tra i più noti in Italia. Ha ritratto personaggi conosciuti della realtà grossetana, ma anche letterati, magistrati e nel 1989 Papa Giovanni Paolo II. Alcuni suoi ritratti dei rettori dell’Università di Pisa sono esposti nell’aula magna storica dell’Università. E’ autore di nature morte realizzate con la stessa attenzione alla resa oggettiva che ha illustre tradizione da Caravaggio a Baschenis, dalla pittura spagnola a quella fiamminga. Le Sue opere si trovano presso raccolte private in Italia e all’estero oltre che presso chiese (Chiesa di Thomas Moore di Roma) e sedi di enti pubblici (Palazzo di Giustizia sede della Corte di Cassazione di Roma, Aula Magna Storica Università di Pisa, sede INPDAP, oggi INPS, di Roma), e all’estero in Olanda a Maastricht, in Giappone a Kashiwara, in Svizzera a Lugano, in Francia a Montreuil-Parigi ed in Zambia a Lusaka presso la Nunziatura Apostolica Vaticana.

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