Nomine Atc, è ancora polemica. Casamenti e Minucci «Il sud non è rappresentato»

ORBETELLO – L’esclusione di rappresentanti per la zona sud nella nuova Atc continua a creare polemica. Ad intervenire all’indomani delle nomine anche Andrea casamenti e Luca Minucci.

«Nessun rappresentante del territorio è stato nominato nella nuova Atc che è molto importante per i cacciatori e si occupa anche del contenimento e rimborso danni all’agricoltura – afferma Andrea Casamenti capogruppo “Verso la lista civica 2016” -; il nostro territorio comprende tantissimi cacciatori e vive di agricoltura dopo il turismo ma purtroppo in questo importante organo non è stato nominato un rappresentante e addirittura tale possibilità è stata persa grazie anche al Sindaco Paffetti che come ci hanno riportato avrebbe espresso verbalmente parere contrario a soggetti del nostro territorio evidentemente pensando più ad un calcolo politico che di interesse e rappresentanza di tutto un mondo del nostro territorio che attendeva la nomina di un membro. Ci meraviglia però anche l’atteggiamento dell’assessore alla caccia Stoppa che ha fatto tante promesse a quel mondo e quando è stato il momento per incidere sull’unica vera questione importante, facendo valere la forza della giunta Paffetti, non solo si è eclissato ma ha permesso che il nostro territorio non risultasse rappresentato grazie anche al Sindaco Paffetti che si poteva risparmiare veti che hanno fatto soltanto il gioco di altri territori; ma si sa l’esperienza amministrativa e la furbizia e forza politica non sono caratteristiche di questa giunta che vive alla giornata».

«In linea teorica il ragionamento di unificazione dei tre Atc di per se non ci vede sicuramente contrari ma i punti che ci lasciano perplessi, come sempre, sono molti – gli fa eco Luca Minucci di Fratelli d’Italia -. Come prima cosa non capiamo per quale motivo, la giustificazione degli aumenti dei tributi fossero stati giustificati con l’espansione dell’ambito territoriale in cui sarebbe stato possibile cacciare. Quando invece in realtà, o tre ambiti territoriali sono rimasti in essere e se si volesse cacciare in uno degli altri due si dovrebbe comunque pagare».

«Ma la cosa che più ci sconcerta è la composizione del nuovo direttivo, infatti non temiamo di dire che il partito di governo il PD ha posto veti e fatto man bassa, questo ha creato uno scompenso nella rappresentatività del territorio vedendo il Sud della provincia priva di alcun rappresentante – prosegue Minucci -. In base a questa mancanza ci teniamo in dovere di porre alcune domande a cui gradiremmo ricevere risposte chiare. Il nuovo direttivo pensa che la nuova ATC possa garantire una continuità di attivo di bilancio perlomeno simile a quella dell’ATC8 (quello che comprendeva il sud della provincia) si parla di circa 700mila Euro. Si pensa che le istanze dei cacciatori e degli agricoltori della zona sud verranno puntualmente analizzate? Chi né sarà portavoce? Pensate che il presidente sarà un cacciatore o un riciclato della politica? Che questa figura percepirà uno stipendio oppure rimarrà senza come accaduto sino ad ora? Infine chiediamo se fosse possibile che un sindaco, per esempio quello di Orbetello, possa interferire sulla selezione dei rappresentanti della minoranza, ponendo veti. Quanti su 10 membri del consiglio sono riconducibili al PD?».

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