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Giovani e impresa, Pinzuti: «La Regione deve aiutarli finanziando le idee innovative»

GROSSETO – «Sostenere e finanziare le idee innovative dei giovani imprenditori, attraverso i bandi e le consulenze all’interno di una rete di servizi è possibile e auspicabile, e questo soprattutto in fase di start up». È quanto sostiene Barbara Pinzuti candidata Pd al Consiglio Regionale

«Dare l’opportunità a ragazzi e ragazze che hannoStart Up – dichiara Barbara Pinzuti, candidata Pd al Consiglio Regionale – fornendo loro  il tipo di supporto di cui hanno bisogno. Più facile a dirsi che a farsi, indubbiamente, come dimostra la bassa produttività nel nostro territorio degli incubatori d’impresa».«Tuttavia una strada alternativa, che va ulteriormente affinata e dotata di risorse, può esserci. Come dimostra l’esperienza positiva del bando “Toscana I-Go!!”, che nella nostra regione ha premiato circa 200 giovani aziende a cui è andato un piccolo finanziamento a sostegno della fase di avvio, appunto di start up».

«In provincia di Grosseto, ad esempio, una delle idee imprenditoriali premiate è stata “Maremma Vigna Mia“, promossa a Manciano da Filippo e Iacopo Rossi insieme a Leonildo Gianneschi. In poco tempo ha già consentito a quasi 300 clienti di sottoscrivere».

«150 adozioni a distanza di pezzi di vigna per prodursi il proprio vino, decidendone tipologia ed etichetta, e partecipando in molti casi all’esperienza della vendemmia e della vinificazione. Un modo originale di far produrre buon vino a chi non ha terra e competenze per farlo».«Altro progetto interessante, è quello denominato “Veaboca” (valorizzazione energetica ambientale del bosco di castagno), nato dalla collaborazione dell’Azienda agricola Mirko Bravi con le Università di Siena e Firenze, e concluso grazie al cofinanziamento dal Far Maremma. Con l’obiettivo di realizzare una pensilina fotovoltaica assemblabile e trasportabile, pensata per alimentare in luoghi non connessi alla rete elettrica biciclette a pedalata assistita».

«La Regione Toscana – conclude Pinzuti, in questi giorni in visita in diverse realtà produttive – ha la possibilità di incrementare questo tipo di sostegni all’autoimprenditorialità, affiancando giovani imprenditori che abbiano idee in grado di stare sul mercato. Lo strumento più efficace, almeno in un territorio come il nostro, è senza dubbio quello dei bandi e delle consulenze all’interno di una rete di servizi».

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