Il Giunco.net - Notizie in tempo reale, news in Maremma di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

#ElezioniToscana Marrini «Più servizi per i turisti» e Gimignani racconta la sua “fiaba politica”

GROSSETO – «Che fine hanno fatto i servizi turistici? Scarlino, invece di migliorare l’offerta, continua a chiedere soldi ai cittadini senza però incrementare le prestazioni rivolte a chi vuole trascorrere una vacanza nelle strutture ricettive e negli appartamenti». Afferma Sandro Marrini, candidato di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana. «L’ultima novità è la decisione di togliere dalla zona delle cale i cestini dell’immondizia, per poter risparmiare le spese relative al servizio di ritiro dei rifiuti, considerate troppo onerose, e garantire il decoro messo a dura prova (secondo quanto riportato dalla giunta di centrosinistra) dagli animali selvatici a caccia di resti di cibo. Così i vacanzieri sono costretti a riportare i loro sacchetti con la spazzatura fino ai parcheggi esterni».

«Eppure si poteva trovare un’altra soluzione per difendere le isole ecologiche dagli animali, magari utilizzando bidoni ad hoc oppure facendo in modo di non lasciare troppo a lungo gli scarti nei cestini – continua Marrini -. A dimostrare che il sistema non funziona sono i primi giorni di prova e le lamentele che si sono registrate. Mancano anche alcuni servizi essenziali (i bagni, le fontanelle d’acqua), estremamente carenti per una realtà che ospita ogni giorno migliaia di persone nel periodo di alta stagione: speriamo che si provveda al più presto. Anche le spiagge del Puntone, a ridosso della stagione, sono ancora piene di alghe e detriti portati dal mare».

«Del resto, l’atteggiamento del centrosinistra è in linea con quanto avviene nel resto della zona: basti pensare alla strada provinciale che collega il Puntone a Gavorrano, dove si trovano diverse strutture ricettive. Lì non esistono marciapiedi o passaggi pedonali e ciclabili che permettano il passaggio dei turisti per arrivare fino al mare o comunque al Puntone, dove ci sono negozi, ristoranti e il porto – continua il candidato di Forza Italia -. In questo caso è anche una questione di sicurezza per pedoni e ciclisti, e pure per gli automobilisti. Non esiste neppure un sistema di trasporto garantito dall’amministrazione comunale per i vacanzieri. Resta irrisolta anche la messa in sicurezza del percorso interno al Padule: le passerelle in legno sono crollate da tempo, ma nessuno si è preoccupato di rimettere in ordine la situazione prima dell’arrivo dell’alta stagione».

«Per continuare l’elenco delle carenze, stilato assieme al gruppo di Forza Italia di Scarlino, è bene far notare che mancano sistemi di promozione della zona e delle attrazioni locali e che gli eventi avrebbero bisogno di essere potenziati almeno nel periodo di punta. Allora ci chiediamo: dove vengono investiti i proventi della tassa di soggiorno richiesta dal Comune a chi ha una struttura turistica nel territorio? L’accordo con la giunta precedente era quello di decidere la destinazione del denaro assieme agli operatori, ma il confronto c’è stato solo all’inizio e non ha avuto un seguito. Le elezioni regionali del 31 maggio possono essere l’occasione per cambiare qualcosa: Forza Italia c’è – conclude Marrini – e la mia candidatura vuole portare all’attenzione della Regione ciò di cui il nostro territorio ha bisogno».

Vuole invece portare «la fantasia al potere» Cristina Gimignani anche lei candidata per Forza Italia alle prossime elezioni regionali «La Maremma è sempre stata terra di grande partecipazione, ma è stata tradita. Come in una brutta fiaba di briganti. Colpevole anche la cattiva comunicazione. Ma se la gente si è allontanata dalla politica, bisogna tornare a interessarla. Sulla mia pagina Facebook, potrete così leggere “il romanzo elettorale più strambo che ci sia”, giunto alla decima puntata. Una storia fatta di simboli, analogie, similitudini».

«Nessuna puntata è stata salvata – afferma Gimignani -, per cui per leggerle, bisogna scandagliare il mio profilo rapidamente, o qualcuna sparirà. Come i selfie, che svaniscono uno dopo l’altro, o i santini elettorali che vengono consumati da una mano all’altra. La trama parla di una zona terrorizzata da un Drago, Osvaldo, che attira nel suo palazzo giovani che non ne escono più. Una ragazza scoprirà l’arcano. Il drago rappresenta infatti il potere, che rende soli, mentre tutti cercano di conquistarlo a qualunque costo. I buoni si mischieranno così ai cattivi, in un valzer ballato su una musica diversa. La mia. Buona lettura».

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Il Giunco.net, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.