
GROSSETO – Torna l’incubo calcioscommesse e il pallone si sgonfia di nuovo. Il risveglio è brusco dopo la maxi retata partita da un’indagine della Procura della Repubblica di Catanzaro. L’ultimo scandalo di gare truccate riguarda la Lega Pro, serie dove milita il Grosseto e la Serie D, campionato a cui ha preso parte il Gavorrano. Coinvolti presidenti, imprenditori, allenatori, manager e ovviamente giocatori.
Il giro di scommesse relativo alle partite truccate non riguardava solo l’Italia, ma coinvolgeva anche finanziatori della Serbia, Kazakistan, Malta, Cina, Turchia e Russia. Una nuova ondata di gara “pilotate” che getta ancora ombre sulla regolarità dei campionati. Ben 50 gli arresti con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla frode calcistica, con l’aggravante di aver favorito organizzazioni mafiose, su tutte la ndrangheta.
Al momento l’indagine condotta riguarda le le province di Catanzaro, Ascoli, Cosenza, Bari, Napoli, Reggio Calabria, Salerno, Avellino, Benevento, L’Aquila, Milano, Monza, Rimini, Forlì, Ravenna, Cesena, Genova, Savona, Livorno e Pisa. Si preannuncia un nuovo terremoto calcistico.