• Home
  • Cronaca
  • Comuni
  • Sport
  • Eventi
  • Meteo
  • Necrologie
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Cerca
Il Giunco, il quotidiano online della maremma
temi del giorno:
NEWS24
Meteo
Il tempo di un caffè
NUOVI NATI
Maremma com'era
LAVORO
Oroscopo
PODCAST
  • invia notizia
  • segnala evento
  • facebook
  • twitter
  • instagram
  • linkedin
  • contatti
  • pubblicità
  • Home
  • News 24
  • Cronaca
  • Comuni
  • Sport
  • Eventi
  • Meteo
  • Necrologie
  • Redazione
  • Pubblicità
Cerca nel sito

Accordo tra scuola e Coop: sarà il “Leopoldo di Lorena” a fare le analisi sui prodotti locali venduti nel supermercato

0
Accordo tra scuola e Coop: sarà il “Leopoldo di Lorena” a fare le analisi sui prodotti locali venduti nel supermercato
  • copiato!

GROSSETO – Il CRISBA (www.crisba.eu), il Centro di Ricerche dell’ISIS “Leopoldo II di Lorena” di Grosseto, esce dalla scuola per offrire alla grande distribuzione e, quindi, ai cittadini, uno dei suoi servizi di controllo più evoluti. In questi giorni è stato siglato un accordo fra l’ISIS “Leopoldo II di Lorena” di Grosseto e Unicoop Tirreno, per affidare al CRISBA l’analisi delle possibili contaminazioni da micotossine in prodotti alimentari (farine di mais da polenta in particolar modo) dei fornitori a trattativa locale commercializzati nei negozi Coop.

Oggi più che mai vi è infatti un’attenzione crescente sul tema della sicurezza alimentare, filo conduttore anche dell’Esposizione Universale di Milano. In quest’ambito il CRISBA, un’eccellenza che coniuga la sperimentazione scientifica applicata all’agricoltura ad attività didattiche per gli studenti della scuola, dal 2012 porta avanti un piano di monitoraggio della salubrità dei cereali. In particolare il Centro svolge analisi immunoenzimatiche per quantificare l’eventuale presenza di micotossine in farine alimentari e mangimi, ovvero sostanze contaminanti altamente dannose visti i numerosi effetti negativi per la salute causati dalla loro ingestione, che vanno dalla tossicità acuta sino alla carcinogenesi.  Si tratta di diverse decine di molecole, chimicamente diverse fra loro, termostabili e resistenti alle comuni strategie di detossificazione, prodotte da funghi fitopatogeni nelle varie fasi della filiera agroalimentare: dalla coltivazione in campo sino allo stoccaggio, trasformazione e conservazione del prodotto.

La FAO stima che un quarto delle produzioni agricole mondiali sia potenzialmente contaminato da queste sostanze, un pericolo concreto al quale l’ Unione Europea ha cercato di porre rimedio anche attraverso l’imposizione di stringenti limiti di legge circa i massimi livelli consentiti nei prodotti destinati a consumo umano ed animale. A questo problema socio-sanitario globale la filiera cerealicola risulta particolarmente sensibile, con ricadute negative che dall’ambito agricolo si estendono a quello zootecnico e alimentare. Emblematico al proposito è il caso del mais, dove la presenza di aflatossine cancerogene può interessare sia gli alimenti e mangimi direttamente derivati che, tramite quest’ultimi, il comparto latteo-caseario. Anche a livello locale la notevole attenzione rivestita dall’argomento ha fatto si che molti operatori del settore si rivolgano a servizi d’analisi preventiva, come quello offerto dal CRISBA, per il rapido autocontrollo di salubrità delle produzioni.

L’Unicoop Tirreno, dunque, alle consuete analisi ufficiali svolte sui prodotti acquistati, aggiungerà un ulteriore elemento di controllo in grado di stimolare il comparto produttivo ad un’ attenzione crescente alla qualità e salubrità delle produzioni.

Questo genere di iniziative, che sono valse al Leopoldo di Lorena anche il riconoscimento di Progetto Scuola di Expo Milano 2015, confermano l’attenzione del Centro Ricerche CRISBA dell’Istituto sui temi dell’innovazione agroalimentare, affrontati cercando di coinvolgere sia gli studenti che le realtà produttive locali allo sviluppo del territorio.

Barbara Farnetani
18 Maggio 2015 alle 15:12
  • Crisba
  • Grosseto
  • Istituto Leopoldo II di Lorena
  • Unicoop

Continua a leggere

Green Beach libera dai rifiuti e dune più verdi: studenti in prima linea con Legambiente
Castiglione della pescaia
(14:09) Green Beach libera dai rifiuti e dune più verdi: studenti in prima linea con Legambiente
Parco della Maremma più verde: gli studenti mettono a dimora altre 200 piante
Crisba
(13:13) Parco della Maremma più verde: gli studenti mettono a dimora altre 200 piante
Il Crisba seleziona due nuovi lieviti per la fermentazione del vino. Li utilizzerà la Cantina vini di Maremma
Attualità
(16:31) Il Crisba seleziona due nuovi lieviti per la fermentazione del vino. Li utilizzerà la Cantina vini di Maremma
Dalla duna al Parco della Maremma: riqualificato l’accesso dalla spiaggia delle capanne
Ambiente
(09:33) Dalla duna al Parco della Maremma: riqualificato l’accesso dalla spiaggia delle capanne
Un Giardino dei frati più verde: nuovo tappeto erboso grazie all’impegno di studenti e Crisba
Castiglione della pescaia
(10:31) Un Giardino dei frati più verde: nuovo tappeto erboso grazie all’impegno di studenti e Crisba
← articolo precedente
articolo successivo →
News dallo stesso Comune
  • Invia contributo
  • Segnala evento
  • Feed RSS
  • Contatti
  • Pubblicità

Il Giunco.net

Copyright © 2005 - 2024 - Testata associata ANSO

Il Giunco srl – Quotidiano on line di informazione locale

via dell'Industria, 1046 Follonica (Gr) - Iscrizione al registro della stampa del Tribunale di Grosseto 06/11 del 15/06/2011

Direttore Responsabile: Daniele Reali

Email: [email protected] - Tel: 334.5212000 58022 P.IVA e C.F.: 01545070532 - Iscrizione al ROC: 24812

logo Edinet s.r.l.
Privacy Policy Cookie Policy

Per favore, disabilita AdBlock per continuare a leggere.

Ilgiunco.net è un quotidiano online gratuito che non riceve finanziamenti pubblici: l’unica fonte di sostegno del nostro lavoro è rappresentata dalle inserzioni pubblicitarie, che ci permettono di esistere e di coprire i costi di gestione e del personale.
Per visualizzare i nostri contenuti, scritti e prodotti da giornalisti a tempo pieno, non chiediamo e non chiederemo mai un pagamento: in cambio, però, vi preghiamo di accettare la presenza dei banner, per consentire a Ilgiunco.net di restare un giornale gratuito.