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Lo stato dei lavori sul fiume Albegna: quasi 5 milioni di investimento – LE FOTO

di Lorenzo Falconi --

MARSILIANA - Proseguono i lavori sul fiume Albegna portati avanti dal Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud in modo da mettere in sicurezza la zona, attraverso la manutenzione ordinaria e il ripristino delle funzionalità idraulica. L'area è quella tristemente nota per l'alluvione del 2012. I due interventi realizzati in somma urgenza e quello a monte del ponte di Marsiliana sono ormai conclusi. Per quanto riguarda il primo stralcio dei lavori di ripristino dell'equilibrio sedimentologico del fiume, saranno conclusi entro metà giugno, con il secondo stralcio in partenza a ottobre.

Previsto per agosto l'avvio dei lavori  sul tratto a valle della confluenza con il fosso Patrignone, da ultimare per la fine di febbraio 2016, Resta in fase di valutazione, invece, il progetto per proseguire la sistemazione del fiume fino alla località Barca del Grazi. Per completarlo servono 1 milione e 500mila euro, con una valutazione che coinvolge direttamente la Regione Toscana. Gli interventi finora finanziati, invece, ammontano a 4 milioni e 951mila euro.

«In un inverno sono stati effettuati i lavori programmati per le due successive estati - spiega il presidente Fabio Bellacchi -, segno evidente che stiamo lavorando il più in fretta possibile e nel miglior modo possibile. Erano presenti anche piante alte 20 metri che sono state rimosse, segno evidente che in passato è stata fatta scarsa pulizia. Quattro sono per noi i punti fondamentali per mettere in sicurezza il fiume: canali sempre puliti e in ordine per far scivolare via l'acqua, Albegna sempre pulito, risistemazione dell'argine remoto, ponti su Aurelia e ferrovia».

Intanto però, salvo ripensamenti, per domani è in programma il sit-in di protesta davanti alla sede del Consorzio di Bonifica da parte delle popolazioni alluvionate della zona. «Dispiace per questa situazione e l'eventuale protesta. Stiamo dimostrando che stiamo lavorando, purtroppo ci sono anche dei tempi burocratici che non possono essere accorciati, vanno semplicemente rispettati, ma più in fretta non possiamo fare. Sono presidente dal 25 febbraio 2014, quindi non posso rispondere delle situazioni precedenti al mio incarico».

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