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Gli stemmi delle contrade di Siena sul fondo del mare di Talamone

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di Sabino Zuppa

TALAMONE – E’ ormai entrato nella fase finale il progetto della Casa dei Pesci, l’immersione di blocchi di marmo scolpiti da artisti di fama che andranno a costituire una sorta di protezione del fondale sottomarino dagli attacchi della pesca illegale proprio davanti alla costa del parco della Maremma. Ieri mattina le 20 sculture dell’artista senese Massimo Lippi, raffiguranti in particolare gli stemmi di tutte le contrade della città di Siena, sono state trasferite al porto di Talamone dove oggi dovrebbe arrivare il pontone col rimorchiatore che si occuperà della sua collocazione in mare.

 

Ad occuparsi della logistica dei trasporti è stato il grossetano Luca Tavoletti della ditta autostrasporti Corsi che ha coadiuvato tutte le fasi di movimentazione del progetto ideato da Paolo Fanciulli il quale, anche oggi, era in banchina per seguire di persona le operazioni. Non appena saranno caricati sulla grande chiatta, questi venti macigni scolpiti andranno a costituire due barriere davanti a Collelungo e davanti alla spiaggia di Marina di Alberese, creando due linee immaginarie perpendicolari alla riva. Tutto questo in attesa di lunedì prossimo, 11 maggio, quando ci sarà l’inaugurazione ufficiale a Talamone durante la quale verranno immerse altre quattro opere d’arte, proprio davanti alle spiaggette del Cannone e del Bagno delle Donne.

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