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#ElezioniToscana. «Mi candido per Follonica». Calossi in campo con Sì Toscana a sinistra

FOLLONICA – È a Follonica che ha scelto di presentare la sua candidatura perché è nella città del Golfo che ha mosso i prim passi in politico e da qui ha iniziato tante battaglie care alla sinistra. È Enrico Calossi, candidato al consiglio regionale nella lista del Sì Toscana a sinistra.

Da sempre impegnato per difendere i diritti di tutti Calossi ha un passato come consigliere comunale di Rifondazione comunista, ma anche come attivista del movimento referendario per l’Acqua pubblica e ultimamente vicino ai comitati per l’Altra Europa con Tsipras.

«Proprio a questa sinistra diffusa – dice Calossi riferendosi allo shcieramento che ha deciso di sostenere Tommaso Fattori con la lista del Sì – faccio appello nel chiedere il voto di preferenza il 31 maggio. Chiedo ai tanti di sinistra, con o senza tessere di partito, di votarmi per provare insieme a ricostruire un soggetto unico della sinistra».

«Oltre a questo, con gli altri 3 candidati per il collegio di Grosseto (Laura Lambardi, proveniente dalla CGIL, Paola Baldelli di Rifondazione, e Marco Sabatini di SEL), abbiamo predisposto una serie di punti programmatici specifici per la provincia di Grosseto, con i quali abbiamo integrato il programma regionale». In particolare, sottolineeremo la nostra campagna tramite una serie di Sì: 1. Sì all’adeguamento e messa in sicurezza della Superstrada Aurelia senza trasformazione in Autostrada a pagamento; 2. Sì alla difesa del Trasporto Pubblico Locale e della mobilità ferroviaria, messi a repentaglio dalle scelte regionali e nazionali e dalla possibile approvazione di nuovi trattati internazionali (TTIP); 3. Sì alla tutela dell’agricoltura di qualità ma anche potenziamento e coordinamento delle attività di servizio per gli agricoltori; 4. Sì alla preservazione dell’Amiata, come patrimonio storico e culturale e come fonte di acqua per l’intera provincia, evitando la geotermia speculativa; 5. Sì alla difesa dei poli industriali di Scarlino e Piombino (anche se posto fuori dalla provincia), riuscendo a coniugare occupazione e tutela ambientale, tramite il potenziamento degli investimenti pubblici e favorendo la ricerca e l’ammodernamento delle strutture industriali; 6. Sì alla revisione del piano provinciale dei rifiuti prevedendo scelte e impianti per dare veramente attuazione alla scelta “Rifiuti 0”; 7. Sì al mantenimento dei servizi nei piccoli centri: pubblici (come i presidi sanitari) e semiprivati (come gli uffici postali). Fortunatamente, nonostante il nostro diverso passato, il clima tra noi 4 candidati è ottimo sia sulle questioni programmatiche sia nelle relazioni personali: non a caso abbiamo deciso di ordinare i nostri nomi sulla scheda elettorale tramite sorteggio».

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