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A scuola di orto con i ragazzi della comunità per minori di Massa Marittima

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GROSSETO – Si è concluso con la creazione di un vero orto in giardino il progetto “Orto marzo”, realizzato da Legambiente con i ragazzi della struttura per minori Don Luigi Rossi di Massa Marittima, gestita dalla Cooperativa Di Vittorio. Un ciclo di tre incontri in cui i ragazzi hanno imparato i primi rudimenti su come creare e gestire un piccolo orto nel giardino della struttura.

Con gli educatori di Legambiente, muniti di zappa, terriccio, piante e materiale vario, è stato fatto un lavoro specifico trasformando il giardino infestato dalle erbacce in un piccolo orto da coltivare e curare. Come prima cosa sono state tolte le erbacce e le piante infestanti; poi, pulito per bene il giardino, sono state messi a dimora pomodori, piante aromatiche, due tipi d’insalata e fragoline. Nell’ultimo incontro, oltre a creare le canaline per l’irrigazione e la staccionata finale, è stato fatto anche un laboratorio con bicchieri in materbi in cui saranno fatti crescere dei ceci che diventeranno poi piantine da interrare nell’orto.

“Oltre ad aver trasformato il giardino in un orto, che darà presto risultati agli stessi ragazzi, è stato bello vedere – ha spiegato Nunzio D’Apolito, educatore ambientale di Legambiente – la partecipazione anche al di fuori delle attività. I ragazzi hanno infatti messo da parte i fondi del caffè per creare un terriccio più fertile, hanno disegnato i cartellini con i nomi delle piantine e stanno innaffiando e curando giornalmente l’orto. La selezione delle piantine è stata fatta anche per insegnargli la stagionalità della frutta e della verdura. Un ciclo che si chiuderà quando i ragazzi potranno alla fine apprezzare il lavoro gustando in tavola quello che hanno coltivato”.

Il prossimo progetto tra la Comunità di Massa Marittima e Legambiente riguarderà il ciclo dei rifiuti, con un laboratorio sul tempo di degradazione dei rifiuti e un’attività sportiva, le Rifiutiadi, che insegneranno loro le basi della raccolta differenziata. Infine anche una visita guidata all’Ecolat di Grosseto per capire dove finiscono i rifiuti, come vengono lavorati e soprattutto l’importanza di differenziarli e quindi riciclarli.

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