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Lamioni replica a Biliotti «Mai detto di voler fare il sindaco. Sono altri quelli col paracadute»

GROSSETO – «E’ tre volte sorprendente l’uscita del segretario grossetano del PD riguardo la mia candidatura e il mio rapporto con Camera di Commercio». Giovanni Lamioni, candidato presidente della Regione Toscana per “Passione per la Toscana” risponde così a Saimo Biliotti che lo accusava di usare la Camera di commercio come un “paracadute”.

«La prima volta perché pensavo, sbagliando, che il PD renziano fosse un pochino diverso dal PCI togliattiano, dove la censura morale preventiva era di casa, condannando al pubblico ludibrio tutti coloro che non fossero strettamente osservanti e dove le regole dovevano valere solo per gli altri e mai per se stessi – afferma Lamioni -. La seconda perché nell’accusarmi di un oscuro complotto ai danni delle imprese maremmane (?) si è dimenticato del fatto che, senza esserne costretto da nessun regolamento, io mi sono autosospeso dichiarandolo pubblicamente, come ripreso anche dai media (ma il segretario legge la libera stampa o vive di dispacci della fu “Interfax” moscovita?)».

«Non solo non partecipo a nessuna iniziativa o riunione – precisa Lamioni -, ma nemmeno percepisco quanto spetta a chi riveste la carica di presidente e non mi avvalgo di nessuna struttura confederale, come il mio comitato promotore di Grosseto dimostra. Avrei potuto fare altrimenti, come quei consiglieri regionali uscenti del PD che continuano a percepire il loro lauto stipendio ed usano le strutture regionali per le loro campagne, pur non dovendosi più riunire in Consiglio. Quelli si hanno il paracadute! Ma cosa vuole farci il buon Biliotti, io sono un inguaribile legalitario e liberale che anche in assenza di regolamenti si muove sempre guidato da etica e morale democratica. Capisco che a lui sfugga».

«E la terza, sul Comune: che dire, la paura fa 90! Mai detto di volermi candidare sindaco ma, semplicemente, che l’esperienza di Passione per la Toscana non finirà il 31 maggio, né a Grosseto, né nel resto della Toscana. Basta solo nominarla, “Passione per Grosseto” che alla sinistra tremano le gambe – conclude Lamioni – e si mette a pigliar fischi per fiaschi. Mi fa piacere!».

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