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Salvini a Grosseto «Se è caduto il muro di Berlino, può cadere anche quello della Toscana» foto

di Daniele Reali

GROSSETO – «Se voi siete con me io sono con voi, qui possiamo fare la storia» Matteo Salvini arriva a Grosseto con la sua maglia verde e indossa subito la felpa con la scritta della città; poi lo accoglie un bagno di folla tra foto selfie, incoraggiamenti, incitamenti e applausi.

Insieme a lui anche i candidati al consiglio regionale con in testa Mario Lolini e il candidato governatore Claudio Borghi. «Il nostro programma, il nostro candidato è il migliore – afferma Salvini – se è caduto il muro di Berlino può cadere anche quello di Firenze e della Toscana». È il primo grande big della politica nazionale che arriva a Grosseto, e questo si nota subito dalla presenza massiccia di simpatizzanti e militanti vecchi e nuovi della Lega, tanto che il comitato elettorale in via Matteotti non riesce a contenere tutti i cittadini presenti.

I temi caldi della campagna elettorale della Lega vengono ribaditi anche a Grosseto dal leader del Carroccio, la questione della sicurezza, del contrasto all’immigrazione clandestina più in generale, ma anche gli argomenti che riguardano le scelte politiche della nostra Regione. Salvini attacca Rossi sui buchi dell’Asl e dice “Rossi deve andare a casa e dalla folla partono così da stadio. Subito dopo l’iniziativa al comitato elettorale Salvini ha incontrato il comitato Uniti per la Maremma in piazza della Vasca e poi ha fatto una passeggiata per il centro di Grosseto insieme a centinaia di persone. La sua giornata maremmana proseguirà poi a Castiglione della Pescaia e Follonica.

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