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Il passaggio a mare della Cantoniera al Comune dopo una causa lunga 28 anni

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di Sabino Zuppa

MONTE ARGENTARIO – Corsi e ricorsi da record ancora una volta al Monte Argentario dove, dopo ben 28 anni, una lunga e nota vicenda burocratica sembra si sia avviata a conclusione dopo una battaglia a carte bollate che, in realtà, ha dato alla fine degli esiti, forse giusti, ma in realtà ambigui. La vicenda riguarda un piccolo terreno di circa 400 mq sulla via dei Fori, la ex linea ferroviaria Orbetello Porto Santo Stefano dove, nel lontano 1987, il Comune argentarino dispose l’occupazione d’urgenza per costruire una strada di emergenza a causa di una frana che in quei giorni aveva bloccato l’accesso a Porto Santo Stefano.

Nel farlo, però, andò ad occupare per motivi di interesse pubblico quella porzione di terra che costituiva il passaggio a mare dell’Hotel Belvedere, nella zona della spiaggia della Cantoniera. Una decisione che, subito, fu impugnata al Tar dalla azienda che ottenne l’annullamento degli atti: nel frattempo i lavori erano stati però terminati e la strada realizzata era stata aperta al pubblico transito e per questo la stessa Belvedere Alberghiera propose nuovamente ricorso dinanzi al Tar della Toscana per l’esecuzione della sentenza ma, questa volta, il Tar della Toscana prima ed il Consiglio di Stato, respinsero le sue pretese. Ma la lotta non finì qui e, si giunse nell’anno 2000, e Belvedere Alberghiera propose ricorso dinanzi alla Corte Europea dei diritti dell’uomo, la quale in data 30/5/2000 lo accolse ritenendo che l’istituto dell’accessione invertita dedotto dai giudici fosse in contrasto con il principio di legalità.

Un altro salto di 6 anni, ed ecco un altro ricorso ancora per ottenere dal Comune di Monte Argentario la restituzione previa riduzione in pristino della porzione del terreno. Era il 2006 e ci sono voluti ulteriori 9 anni per arrivare alla attuale decisione dell’amministrazione Cerulli che, se sarà davvero definitiva, potrebbe aver chiuso la questione con un atto di acquisizione al patrimonio comunale con una spesa di circa 4000 euro.

Questo perché la strada è di fondamentale importanza non solo perché è via di collegamento pedonale e ciclabile tra Porto Santo Stefano e il Pozzarello, recentemente anche oggetto di lavori finanziati dalla Regione Toscana, ma anche per altre ragioni collegate alla tutela della sicurezza pubblica e della circolazione perché la stessa può essere utilizzata come via di fuga a pubblico transito dei veicoli e dei motoveicoli. Anche perché, si legge nell’ultimo atto del Comune, nonostante tutto all’azienda Belvedere non è precluso l’accesso verso il mare.

Per approfondimenti: http://monteargentario-servizi.soluzionipa.it/pratiche/dett_registri.php?id=22597

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